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Il vero volto di Isis, in 32 mesi di vita in Siria giustiziate 4.607 persone

Il Vero Volto Di Isis, In 32 Mesi Di Vita In Siria Giustiziate 4.607 Persone

Isis dal 29 giugno del 2014 ha compiuto un genocidio di massa

Isis è al capolinea in Iraq e in Siria, ma nei suoi 32 mesi di vita ha compiuto un genocidio nei due paesi. In relazione al primo, ci sono dati frammentari. Sul secondo, invece, l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani (SOHR) ha tenuto un conto esatto. Questo ha portato a rilevare che nella nazione Daesh ha giustiziato oltre 4.600 persone. Le ultime 30 delle quali nelle province di Raqqah, Deir ez-Zor, Damasco e Homs. Ciò solo tra il 29 gennaio e il 3 marzo 2017. Di questi, 14 erano civili, 4 appartenevano a fazioni ribelli rivali e gli altri erano soldati di Damasco. Le loro “colpe” sono state soprattutto lavorare per i curdi o la Coalizione internazionale, aiutare le persone a fuggire dai territori controllati dallo Stato Islamico o cooperare con le fazioni avverse. Le ultime esecuzioni hanno portato il totale delle vittime del Califfato in Siria a 4.607

Non è stata risparmiata quasi nessuna provincia siriana

Complessivamente, Isis ha giustiziato 2514 civili in Siria da quando Abu Bakr al-Baghdadi dichiarò la nascita del Califfato, il 29 giugno del 2014. Di questi, peraltro, 87 erano bambini e 133 donne. Tutti trucidati in modo barbaro a Damasco, Rif Dimashq, Deir ez-Zor, Raqqa, al-Hasakah, Aleppo, Homs e Hama. Daesh ha risparmiato gli abitanti di quasi nessuna provincia. A loro vanno anche aggiunti 930 arabi sunniti del clan di al-Sh’aytat di Dei ez-Zor e 223 curdi, morti per mano di un plotone d’esecuzione ad Ayn al-Arab (Kobane) e nel villaggio di Barkh Botan. Altri 46 civili sono stati trucidati ad Al-Mab’oujeh e 85, tra cui 10 bambini e 8 donne (famiglie di soldati siriani) ad al-Bogeleyyah.

Lo stesso Isis non è immune alla pena capitale: giustiziati 503 jihadisti

Sono stati, inoltre, 344 i membri di milizie rivali (compreso l’ex Fronte al-Nusra) e dell’YPG, massacrati da Isis. I guerriglieri sono stati uccisi dopo essere stati catturati in scontri tra Daesh e le varie formazioni. In alternativa, sono stati condannati alla pena capitale dopo essere stati arrestati ai check point dello Stato islamico. Non è andata meglio nemmeno a molti combattenti Isil, uccisi dai loro stessi compagni. In Siria il SOHR ne conta almeno 503. Molti hanno perso la vita per codardia o tradimento. Altri, invece, per spionaggio, furto o per aver commesso il reato di Ghuluww. è un atto contro la Sharia, in cui una persona ascrive caratteristiche divine islamiche ad altri soggetti. Di fatto, la maggior parte dei jihadisti erano foreign fighters, che cercavano di scappare per tornare nei loro paesi. Infine, il Califfato ha giustiziato 1.244 soldati di Damasco e 2 turchi (ad Aleppo).

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