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Isis ha un nuovo nemico in Iraq: sono gli hacker di Daeshgram

In campo gli hacker iracheni Daeshgram. Il loro obiettivo è diffondere la sfiducia tra i simpatizzanti verso i leader Isis su internet

Isis in Iraq ha un nuovo nemico oltre alle forze armate di Baghdad e alle milizie paramilitari sciite (PMU). E’ un esercito di hacker, che ha lanciato una cyber operazione contro il Daesh. Lo riporta NewsWeek. Il gruppo ha cominciato a inondare di immagini pornografiche i canali di comunicazione dello Stato Islamico. In particolare quelli si Telegram e gli altri social media. Gli hactivisti si fanno chiamare Daeshgram  e fanno sapere che il loro obiettivo è creare sfiducia tra i supporter Isil nei confronti dei messaggi postati dai loro leader. Per fare un esempio è stata collocata la foto di una donna nuda sull’annuncio dell’apertura di un centro media dei jihadisti in Siria. Sembra, perciò, che la struttura sia usata per guardare pornografia. Haram, vietato, nel codice di condotta dei miliziani.

A parte le foto porno, il bersaglio principale rimane Amaq. Isis su questo era stato già umiliato da Di5s3nSi0N

Il bersaglio principale di Daeshgram comunque rimane  Amaq, l’organo di propaganda media Isis. Gli hacker contro di esso hanno condotto un cyber attacco complesso. Prima lo hanno messo offline con un’aggressione DDoS e poi hanno diffuso una copia identica della homepage con messaggi beffardi nei confronti dell’ideologia Daesh. Perciò, chi si è connesso in quel momento sul sito è rimasto confuso e spiazzato. D’altronde, proprio Amaq è stato colpito recentemente da una doppia offensiva informatica. Quella lanciata dagli hactivisti musulmani di Di5s3nSi0N. Il collettivo ha umiliato lo Stato Islamico, annunciando persino il giorno del secondo cyber attacco (17 novembre) e chiedendo alla rete di scegliere quale sarebbe stata l’immagine-simbolo.

la cyber offensiva sta portando i suoi frutti. Aumentano le ostilità tra i gruppi Isis online e Amaq non è più considerato attendibile

Il risultato di questa cyber offensiva è stato che Isis ha dovuto disconoscere la propria propaganda in via prudenziale. Daesh, infatti, ha inviato a tutti i suoi supporters su internet e social media un messaggio in cui si dice di non fidarsi di alcun link di Amaq.  Ciò ha portato a due risultati: da una parte gli stessi miliziani sono entrati in guerra tra loro a seguito delle cancellazioni arbitrarie di propri post e link. Dall’altra, la propaganda dello Stato Islamico ha subito un colpo durissimo. Tanto da mettere in dubbio l’attendibilità integrale di Amaq. E quindi del principale megafono online per la radicalizzazione e i reclutamenti nella formazione jihadista.

L’articolo integrale di Newsweek sugli attacchi degli hacker iracheni alla propaganda online del Daesh

L’articolo di Difesa & Sicurezza sulla doppia umiliazione di Di5s3nSi0N allo Stato Islamico sul web

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