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Isis è allo sbando a Mosul. Non c’è più controllo su leader e miliziani

Isis è Allo Sbando A Mosul. Non C’è Più Controllo Su Leader E Miliziani

Osama e i suoi scappano dalla base dopo che erano collassate le difese

Isis a Mosul è ormai allo sbando. L’offensiva irachena per riprendere la zona Ovest ha confermato che Daesh non è più in grado di controllare i suoi jihadisti, a tutti i livelli. Tanto che, come previsto, si sono registrate fughe di massa di miliziani appena la battaglia è entrata nel vivo. In particolare presso la più grande base dell’esercito iracheno nel nord del paese: camp Ghazlani. Come riporta Alsumaria News, i combattenti dello Stato Islamico sono fuggiti, abbandonando le postazioni di combattimento. Insieme a loro, peraltro, si è dato alla macchia anche il loro capo: Abu Osama. Nei confronti di quest’ultimo, infatti, i vertici Isil hanno emesso una sentenza di condanna a morte. La circolare è stata diramata a tutti i check-point del Califfato nella zona. L’ordine è chiaro: ucciderlo sul posto. Intanto, sono stati giustiziati 9 terroristi, catturati dopo che si erano dati alla fuga.

Isis a Mosul abbatte muri tra case per agevolare i movimenti. Anche quelli del nemico

Nel frattempo, mentre l’offensiva irachena a Mosul procede a ritmo spedito, Isis cerca in ogni modo di incrementare le sue fragili difese. L’ultima trovata è stata quella di ordinare a tutti gli abitanti della zona Ovest della città di abbattere i muri tra le abitazioni. Ciò per permettere ai jihadisti del Daesh di potersi spostare più agilmente. Questa scelta, però, è un’arma a doppio taglio. Anche il nemico ne potrà approfittare. Inoltre, lo Stato Islamico ha schierato numerosi cecchini sui tetti e ha vietato a tutti, miliziani in primis, di comunicare via radio e con i telefonini. L’obiettivo è rendere più difficile l’individuazione delle postazioni e dei movimenti delle unità. Le forze locali e quelle multinazionali, però, dispongono di altri sistemi, che rendono vano il tentativo. Infine, Isil ha imposto il coprifuoco su 3 quartieri della città, dopo aver appreso che un gruppo di uomini si è infiltrato nella zona.

Cresce la ribellione della popolazione locale a Mosul e aumenterà ancora

I miliziani Isis a Mosul, peraltro, sono costretti a combattere anche con un nemico insidioso: la popolazione locale. I civili, che per lungo tempo sono stati oppressi con il terrore, da qualche tempo hanno cominciato a liberarsi. Prima rifiutandosi di pagare le sempre nuove e crescenti gabelle al Daesh. Poi, uccidendo alcuni elementi dei jihadisti. Tanto che i vertici dello Stato Islamico hanno dovuto imporre regole ancora più ferree sugli spostamenti nella città, per la paura che gli omicidi proseguissero. Le limitazioni, però, non sono servite. La scorsa notte in 3 quartieri, compreso Islah al-Zerai, sono improvvisamente apparsi graffiti sui muri. Questi riportavano parole contro Isil, tra cui “Morte al Daesh”. Gli estremisti hanno arrestato una ventina di persone in relazione agli episodi, ma con buona probabilità le manifestazioni e le azioni di protesta proseguiranno e cresceranno di intensità, fino a che il Califfato non sarà stato sconfitto definitivamente.

La notizia di Alsumaria News sulla fuga di Abu Osma e dei suoi jihadisti Isis da camp Ghazlami (testo in arabo)

 

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