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Isis, al-Baghdadi nascosto nella Middle Euphrate Valley. Pronta offensiva

Isis, Al-Baghdadi Nascosto Nella Middle Euphrate Valley. Pronta Offensiva

Al-Abadi preannuncia l’offensiva anti-Isis tra Iraq e Siria, nella Middle Euphrate Valley

Abu Bakr al-Baghdadi, il leader Isis, ha lasciato Mosul già da molto tempo. Lo ha affermato il primo ministro iracheno, Haider al-Abadi, citato da Bas News. Il premier, che ha riportato quanto ha rilevato l’intelligence, non ha però voluto fornire ulteriori dettagli in merito. Ha, invece, ricordato che è stata liberata più della metà del quadrante ovest della città e che presto “controlleremo l’intero confine tra Iraq e Siria”. Si tratta di un’affermazione importante, che lascia presagire una prossima offensiva. Soprattutto in quanto gli 007 ritengono che la maggior parte dei miliziani Daesh sia fuggita verso quella zona. Tra cui anche diversi comandati, compreso il Califfo. In particolare, si ritiene che lo Stato Islamico stia cercando di riorganizzarsi nella Middle Euphrate Valley. Un’area che va da Deir ez-Zor al paese vicino, lungo il fiume. In particolare da Abu Kamal ad Al-Qaiim.

Nella zona si nasconde anche al-Baghdadi. Lo ha rilevato l’intelligence

Lo stesso al-Baghdadi si troverebbe nella zona. Lo hanno confermato ufficialmente le forze irachene che conducono l’operazione per liberare Mosul da Isis. Il portavoce del Comando per le operazioni speciali locali, Yahya Rasul Zubaidi, ha riferito che il Califfo è stato individuato e che i suoi movimenti vengono seguiti attentamente. L’obiettivo è trovare la sua esatta posizione per lanciare immediatamente un attacco. Obiettivo: eliminarlo o catturarlo. Per ovvie ragioni non sono stati forniti ulteriori dettagli, ma sembra che questa volta le forze locali siano davvero vicine al capo del Daesh. Da alcuni giorni alcune unità di forze speciali sono in stato di massima allerta, pronte a muovere appena ricevuto l’ordine. Ai commandos si aggiungono assetti aerei e di supporto. Ciò per non lasciare aperta nessuna finestra che potrebbe portare a una eventuale fuga del leader dello Stato Islamico.

La Middle Euphrate Valley sarà il terreno della battaglia finale contro Isis

Ma nella Middle Euphrate Valley non c’è solo al-Baghdadi. Bensì anche gli alti comandanti Isis e numerosi miliziani. Sono quelli fuggiti dall’Iraq o da Raqqa, che non sono riusciti a raggiungere Deir ez-Zor, a seguito degli scontri in corso tra Daesh e forze siriane. Non è un caso che si trovino lì. Sono stati costretti con operazioni per spingerli fuori dai centri abitati e disegnare loro un percorso obbligato. Ciò ha portato essenzialmente 2 vantaggi nella lotta allo Stato Islamico. Il primo è l’indebolito ulteriore delle difese Isil a Mosul e a Raqqa. Il secondo è che, grazie alla trappola, si è creata un’elevata concentrazione di jihadisti in un unico luogo. Questo, peraltro, essendo desertico offre meno protezione delle due roccaforti urbane. Senza contare che è notevolmente minore la presenza di civili. Perciò, si riducono anche i rischi di danni collaterali in caso di offensiva.

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