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Isis a Mosul perde maxi deposito di armi vicino alla Grande Moschea

Isis A Mosul Perde Maxi Deposito Di Armi Vicino Alla Grande Moschea

Il magazzino Isis conteneva armi, oltre 1.000 razzi e 100 sacche di esplosivo

Prosegue a Mosul l’operazione delle forze di sicurezza irachene per cacciare Isis dalla Grande Moschea (al-Nuri). Dopo aver posizionato i tiratori scelti negli edifici adiacenti al luogo di culto, la polizia sta effettuando rastrellamenti nelle aree circostanti. L’obiettivo è prevenire possibili contrattacchi a sorpresa, alle spalle, dal Daesh. Proprio durante una di queste azioni, ha scoperto un maxi deposito di armi e munizioni dello Stato Islamico nella Città Vecchia. Al suo interno erano stoccati, tra le altre cose, oltre 1.000 razzi e 100 sacche di esplosivo. Per i miliziani si tratta di un colpo molto duro, in quanto ormai hanno scorte limitate. Soprattutto nell’area, dove sono circondati e quindi non hanno possibilità di ricevere rifornimenti. Di conseguenza, avranno maggiore difficoltà a respingere gli attacchi delle forze regolari.

Prosegue l’operazione per liberare la Moschea al-Nuri. Isis trasferisce i civili per raggrupparli come scudi umani

Nel frattempo, a Mosul le truppe irachene stanno operando su due fronti: il primo è quello di aumentare il pressing su Isis. Il secondo è aprire corridoio umanitari sicuri per evacuare la popolazione locale dai campi di battaglia. Daesh, temendo di perdere la sua arma migliore – gli scudi umani – sta spostando forzatamente i civili. Li trasferiscono dai quartieri di al-Saa, Serjkhana, Bab Jadid e Bab al-Beed a Mashahda e Zanjili. Qui la presenza dello Stato Islamico è ancora forte. L’obiettivo è raggrupparli il più possibile per evitare di essere attaccati dai militari. Questr, a differenza dei miliziani, infatti, come priorità hanno la protezione della popolazione. Di conseguenza, si muovono con prudenza per non rischiare di causare danni collaterali come la morte di vittime civili.

Schierati nella Città Vecchia i commandos Al-Raad, specializzati nel combattimento urbano

Intanto, con l’avvio dell’offensiva per riprendere la Grande Moschea, è arrivata a Mosul la Forza di risposta rapida (RRF) del ministero dell’Interno. La Al-Raad, che è stata schierata nella Città Vecchia. Questa, insieme alla polizia federale e alle forze speciali, ha cominciato da subito a operare per neutralizzare i miliziani Isis nell’area. È l’equivalente della SWAT (Special Weapon and Tacticts) Usa ed è specializzata nelle operazioni anti-terrorismo e nel combattimento in zone urbane. Il suo compito sarà, intanto bonificare dalla presenza Daesh tutta l’area circostante alla Moschea di al-Nuri. Poi, partecipare all’assalto appena sarà data “luce verde”.

Il video di Kurdistan24, girato all’interno del magazzino di armi e munizioni Isis dopo la sua scoperta

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