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Isis a Mosul perde 5 dei suoi comandanti più importanti

Isis A Mosul Perde 5 Dei Suoi Comandanti Più Importanti

I 5 sono stati uccisi in un solo colpo in un raid aereo della Coalizione

Isis perde 5 dei suoi comandanti più importanti a Mosul in un colpo solo. Il gruppo si trovava su un convoglio nel quartiere 17 Giugno, quando è stato colpito da un raid aereo dell’operazione Inherent Resolve. Nell’attacco hanno perso la vita uno dei capi dell’intelligence Daesh a Niniveh, Abu Maha; il responsabile delle Finanze a Mosul, Hamed Ahmed Samaq; il governatore Isil della città, Hamed Ahmed Ibrahim, e il responsabile degli alloggi dello Stato Islamico, Abu Khaldun. Insieme a loro è morto anche un altro leader jihadista, Haqqi Ismael Ubeid, su cui però non sono stati forniti ulteriori dettagli. La notizia è stata confermata dalla War Cell dell’esercito iracheno.

Eliminato anche il capo della polizia militare Isis, unico freno alle fughe di massa

La loro morte rappresenta un colpo molto duro per Isis nella città e getta ancora più nel panico i miliziani. Questi, già sotto forte stress a seguito dell’imminente offensiva nemica, avevano recentemente perso anche Abu Ahmed (vero nome Haqqi Ismail Hadidi). È stato ucciso in un attacco dell’operazione Inherent Resolve a Kirkuk. L’uomo era una figura chiave del Daesh. Era il capo della polizia militare nella provincia di Niniveh. La sua morte ha tolto il freno alle fughe di massa dei jihadisti dai campi di battaglia, sempre più frequenti, limitate finora solo dalle durissime punizioni (la morte), inflitte proprio dalla polizia militare dello Stato Islamico quando scopriva tentativi del genere.

A Mosul non c’è quasi più nessuno che mantiene la disciplina tra i ranghi Isis

Di conseguenza, a Mosul cominciano a scarseggiare i comandanti. Soprattutto in un momento delicato come questo, dove è necessario coordinare al meglio le risorse sempre più esigue di Isis per cercare di resistere il più possibile contro le forze irachene. Inoltre, al Daesh manca ormai da tempo un leader carismatico che tenga alto il morale dei miliziani. La sua assenza si tramuterà, come è già successo frequentemente a Est, in difese incerte. I pochi capi jihadisti non esiteranno, perciò, a fuggire quando vedranno che la battaglia è segnata. Lo faranno abbandonando i loro uomini a morte certa pur di salvarsi la vita. Soprattutto ora che non ci sono più leader forti, impegnati a mantenere l’ordine e la disciplina tra i ranghi dello Stato Islamico.

La notizia su Bas News sulla morte dei 5 comandanti Isis

 

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