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Iraq e Siria, un regalo speciale per Natale 2016: la sconfitta di Isis

Iraq E Siria, Un Regalo Speciale Per Natale 2016: La Sconfitta Di Isis

In Siria si celebra la caduta di Aleppo e l’assedio a Raqqah con alberi e strade illuminati. In Iraq allestiti alberi di Natale e croci in tutta Hamadaniya.

In Siria e in Iraq quello del 2016 è un Natale molto speciale. In tutte le aree dei due paesi, liberate da Isis si festeggia in grande stile. Soprattutto in quelle dove c’è una rilevante presenza di cristiani. Nella prima nazione, secondo quanto riporta l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani (SOHR) c’è una doppia festa: si celebra anche la liberazione di Aleppo. Per l’occasione sono state organizzate manifestazioni spontanee nelle province di Tartous, Homs e Latakia. In molte città, oltre ai consueti cortei di macchine, sono stati allestiti alberi illuminati. Anche nel paese vicino si festeggia, soprattutto nella Piana di Niniveh. Alsumaria News ha pubblicato sul suo sito diverse foto delle milizie popolari cristiane: le Nineveh Plain Protection Units (NPU).

Hamadaniya: in centro un albero di Natale di 7 metri e una croce di 10

Le immagini illustrano membri della forza paramilitare in Iraq mentre adornando le strade di Hamadaniya. Vengono collocati alberi di Natale e croci in occasione delle celebrazioni. La città è stata riconquistata recentemente da Isis, dopo l’inizio delle operazioni a ottobre per la liberazione della provincia. Secondo quanto riporta Iraqi news, il portavoce delle NPU Jameel al-Jameel ha affermato che le truppe hanno lanciato una campagna per allestire alberi di Natale in tutta la città. “Nel centro di Hamadaniya – ha aggiunto -, è stato addobbato un albero di sette metri e una croce di dieci”. L’obiettivo per Jameel è riportare “gioia e vita” ad Hamadaniya.

A Isis il Natale 2016 non porta doni. Forse carbone alla Befana, se Daesh ci sarà ancora

Per Isis, invece, il Natale 2016 sarà senza regali. Sia in Iraq sia in Siria. Al massimo, se il Daesh sarà ancora in vita, la Befana porterà del carbone. Il Califfato sta perdendo su tutta la linea in entrambi i paesi e la pressione sulle due roccaforti aumenta di ora in ora. Inoltre, nessun tentativo di contrattacco o di difesa per allentare la morsa del nemico ha funzionato. Anche la recente riconquista di Palmyra è durata poco più che una notte. Meno di 24 ore dal loro arrivo, i miliziani dello Stato Islamico sono stati cacciati con pesanti perdite e danni. Mosul viene liberata pezzo per pezzo, mentre si sta per chiudere il cerchio dell’assedio a Raqqah. A breve, perciò, comincerà la battaglia finale.

 

Le foto di Alsumaria pubblicate su Iraqi news degli alberi di Natale e croci ad Hamadaniya

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