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Iraq, si riduce ancora lo spazio vitale per Isis a Mosul

Iraq, Si Riduce Ancora Lo Spazio Vitale Per Isis A Mosul

Le forze irachene sono a poche strade dal “core” Isis a Mosul. L’area dei resti della Grande Moschea al Nuri

Si riduce ancora lo spazio vitale per Isis a Mosul. Le forze irachene sono a poche strade di distanza dai resti della Grande Moschea al Nuri, dove si è asserragliato il grosso degli ultimi combattenti Daesh rimasti in città. nel frattempo ad al-Farouq, quartiere liberato ieri, viene condotta una ricerca a tappeto per eliminare le ultime sacche di resistenza dei jihadisti. Durante le perquisizioni, le truppe di Baghdad hanno scoperto diversi magazzini dello Stato Islamico. Alcuni sono di medicinali e al loro interno sono stoccati soprattutto antidolorifici. Altri, invece, contengono armi, munizioni ed esplosivi. In particolare lanciarazzi artigianali, costruiti dai miliziani.

Ad al-Jazra i civili reagiscono a un attacco Isis, uccidendo i miliziani

A Mosul est due jihadisti Isis hanno lanciato un attacco a sorpresa contro un agente della polizia ad al-Jazra. Questi, però, sono stati bloccati dalla stessa popolazione locale. I civili sono intervenuti e hanno affrontato i miliziani Daesh, neutralizzandoli. I due sono poi morti durante il tragitto in ospedale. È la prima volta che gli abitanti della città reagiscono spontaneamente contro elementi dello Stato Islamico, senza avere la protezione delle forze iracheme. È un segnale importante, in quanto conferma che la percezione nel paese è che Isil è stato sconfitto e non rappresenta più una minaccia troppo elevata per essere combattuta.

Sventati i piani di un attacco al campo profughi a Jadaa, grazie alle informazioni della popolazione locale

Le forze irachene, invece, hanno sventato un piano terroristico di Isis. Una cellula dormiente Daesh avrebbe dovuto prendere il controllo del campo profughi di al-Jadaa a sud di Mosul, al fine di prendere in ostaggio i suoi occupanti. Nella notte, però, i militari hanno fatto irruzione in diverse aree della struttura, eliminando i miliziani dello Stato Islamico e sequestrando numerose armi. L’azione è stata resa possibile grazie alle segnalazioni dell’intelligence e alle informazioni fornite dagli stessi sfollati che vivono nel campo.

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