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Iraq, si avvicina la resa dei conti per Isis a Mosul

Iraq, Si Avvicina La Resa Dei Conti Per Isis A Mosul

Le forze di Baghdad sono ormai a un passo dal centro della città. Le manovre anti-Daesh rallentano per proteggere i civili e consolidare i successi.

In Iraq si avvicina la resa dei conti per Isis a Mosul. Le forze di Baghdad sono ormai a un passo dal centro della città, dove il Daesh ha organizzato l’ultima difesa della roccaforte. Ieri sono stati conquistati due nuovi quartieri a est: al-Wahda e al-Methaql. Le manovre hanno visto la cattura di sei jihadisti stranieri e la scoperta (e distruzione) di due auto-bomba (VBIED). Al momento sono in corso offensive da ovest, sud ed est. In questa ultima zona si combatte soprattutto ad al-Salam, dopo la liberazione del quartiere vicino e dell’ospedale. Le forze speciali, nel frattempo, continuano ad avanzare nell’area di Barid e Masarif (nord est). Lo stanno facendo, però, lentamente a seguito dell’elevato numero di civili intrappolati. Per evitare danni collaterali sono stati fatti alzare in volo i droni, che rilevano le posizioni dei jihadisti dello Stato Islamico. Il quartiere, comunque, è stato quasi completamente bonificato.

Falliscono tutti i tentativi di Isis di lanciare contrattacchi a sorpresa

L’offensiva anti-Isis a Mosul in Iraq, dopo la recente accelerazione, ha subito in queste ore un rallentamento. Ciò è derivato dai tentativi di contrattacco dei miliziani del Daesh. La tecnica più usata è quella degli assalti a sorpresa dalla rete di tunnel segreti. Questa strategia, però, non ha portato i risultati sperati. Anzi. Ha permesso alle forze del paese mediorientale di “mappare” parte del network sotterraneo, anticipando così possibili imboscate. I militari iracheni, infatti, sono pronti a reagire, conoscendo in anticipo da dove potrebbero provenire gli attacchi. Perciò, ogni tentativo di offensiva dello Stato Islamico si è rivelato vano. Le imboscate, però, allo stesso tempo si stanno moltiplicando con l’avvicinarsi delle truppe al centro di Mosul.

I civili si riuniscono in rifugi collettivi e in strada i militari hanno “campo libero” contro Daesh

Un altro fattore che rallenta, ma non ferma, l’operazione “Stiamo Arrivando Niniveh” in Iraq è quello dei civili. Man mano che le forze di Baghdad si avvicinano al centro della città, aumenta il numero di “soggetti non combattenti” presenti nelle aree coinvolte. A questi, tramite annunci con i megafoni e lanci di leaflet, è stato chiesto di non uscire in strada. Inoltre, la popolazione locale è stata invitata a trovare rifugi collettivi. Concentrare i civili in pochi luoghi ben definiti, infatti, è strategico. Permette, infatti, agli assetti di sorveglianza di identificare più facilmente i luoghi da non colpire e da proteggere. Facilitando il compito dei soldati che bonificano ogni singolo quartiere dalla presenza di jihadisti Isis, che hanno “campo libero” sulle strade. I droni a proposito hanno rilevato nelle ultime ore alcuni veicoli e assetti dello Stato Islamico in movimento. Ma nessun civile in zona scoperta.

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