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Iraq, scomparso emiro Isis di Salahuddin. Nuova defezione eccellente?

Iraq, Scomparso Emiro Isis Di Salahuddin. Nuova Defezione Eccellente?

L’emiro e le sue guardie sono svaniti nel nulla senza lasciare tracce

In Iraq cominciano a vedersi i primi effetti concreti della recente ribellione di alcuni capi Isis contro Abu Bakr al-Baghdadi. I miliziani Daesh nella provincia di Salahuddin sono stati messi in stato di massima allerta dopo la sparizione di un alto comandante e di suoi 4 luogotenenti. Secondo Alsumaria News, in particolare nella regione di Mutaibija al confine con Diyala. Nelle scorse ore, infatti, l’emiro militare locale e sue guardie stavano effettuando dei controlli presso alcuni rifugi dello Stato Islamico, quando improvvisamente sono svaniti senza lasciare tracce. La prima ipotesi è che fossero caduti in un’imboscata dell’esercito iracheno o della forza paramilitare sciita al-Hashd al-Shaabi (Popular Mobilization Units, PMU). Queste, però, hanno sempre informato sulle battaglie, soprattutto se sono stati trionfi e hanno portato all’uccisione di capi jihadisti. Di conseguenza, non essendoci stati feedback, l’eventualità è stata scartata.

Cresce all’interno di Isis il fronte anti al-Baghdadi

Perciò, si è affacciata l’ipotesi di una defezione del comandante Isis e dei suoi uomini. Soprattutto a seguito di 2 motivi: innanzitutto non ci sono tracce della loro sparizione, mentre se ci fosse stato uno scontro ne sarebbero rimaste. Inoltre, diversi capi Daesh di medio e alto livello hanno esortato recentemente i loro uomini ad annullare l’alleanza con al-Baghdadi. Ciò formalmente, in quanto non ci sono garanzie che il Califfo sarebbe ancora vivo. In particolare dopo le ultime notizie sui media, che lo darebbero ferito in modo molto grave mentre era in fuga verso la Siria. I comandanti ribelli dello Stato Islamico, guidati dal siriano Abu Abdullah al-Shami, citano a sostegno della loro tesi il codice di comando Isil. Questo revoca i poteri di guida a un leader in caso non siano certe le sue capacità o dove sia.

Le fughe di massa aumenteranno, non solo verso la Siria

A ciò si aggiunge che un numero crescente di miliziani e comandanti Isis sta fuggendo dalle aree di conflitto, soprattutto in Iraq, per salvarsi la vita. Tanto che ogni giorno i boia del Daesh giustiziano diversi disertori e traditori. Perciò, con buona probabilità, anche questo è un caso di defezione. L’emiro dello Stato Islamico ha volutamente lasciato la zona senza lasciare traccia. L’obiettivo era evitare che i suoi stessi compagni lo rintracciassero e lo giustiziassero. Peraltro, bisognerebbe capire se insieme agli uomini sono spariti anche i soldi dei gruppi Isil nella zona. In caso di conferma, non ci sarebbero più dubbi, come d’altronde già avvenuto in diverse occasioni del passato remoto e recente. Inoltre, secondo gli analisti, non sarà l’ultima. Anzi. Con l’intensificarsi dell’offensiva, si prevede un aumento di fughe di massa a tutti i livelli. Alcune verso la Siria, ma altre fuori dai territori del Califfato.

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