Iraq, quasi ultimata la nuova fase dell’offensiva anti-Isis ad Anbar

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ISF, milizie paramilitari e Peshmerga definiscono gli ultimi dettagli del piano anti-Isis ad Anbar

In Iraq si stanno ultimando i preparativi finali per l’attacco a Isis a Rawa e Qaim. Ultime due roccaforti del Daesh ad Anbar e in tutto il paese. Le forze irachene (soldati, polizia, intervento rapido e anti-terrorismo) stanno definendo con le milizie paramilitari PMU e con i Peshmerga gli ultimi aspetti del piano d’attacco. A quanto si apprende, questi ultimi però dovrebbero svolgere solo un ruolo di contenimento a nord. Come avvenuto ad Hawija. Ciò per evitare che elementi dello Stato Islamico possano fuggire dalle maglie della rete gettata sui confini interni della Middle Euphrates Valley. Al momento, comunque, non c’è ancora nulla di certo. Di conseguenza gli equilibri e i ruoli potrebbero essere modificati all’ultimo momento. Anche perché non c’è più tempo. Si sono moltiplicati gli esodi dei civili da sud di Deir ez-Zor in Siria verso l’Iraq, passando da Abu Kamal e Qaim.

3 raid aerei di Baghdad a Qaim causano la morte di altrettanti capi, tra cui Abu Tarqa, e 46 miliziani Daesh

Baghdad teme che Isis possa approfittare degli eventi per catturare gli sfollati. In modo da tenerli prigionieri per usarli come scudi umani o merce di scambio. L’obiettivo dei vertici Daesh è cercare di garantirsi una sorta di salvacondotto verso la Middle Euphrates Valley o il paese vicino. O, nel peggiore dei casi, usare i civili per rallentare le manovre del nemico. Intanto, i militari iracheni tengono molto elevato il pressing sulla zona. Nelle ultime ore sono stati effettuati 3 raid aerei, che hanno causato la morte di 46 jihadisti tra cui diversi leader. Il primo è avvenuto nel distretto di al-Jamaheer, il secondo ad al-Furat e il terzo a Qaim. Tra cui capi uccisi, peraltro, ci sono i 3 responsabili dello Stato Islamico per Baghdad, Al-Furat e Anbar. Il primo, peraltro era chiamato Abu Tareq ed era uno stretto collaboratore di Abu Bakr al-Baghdadi.