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Iraq, pronta offensiva anti-Isis a Rawa e Qaim. Si attende l’ok di Abadi

Iraq, Pronta Offensiva Anti-Isis A Rawa E Qaim. Si Attende L’ok Di Abadi

Le PMU: Aspettiamo la luce verde di Abadi per dare il via all’ora zero

In Iraq è pronta la seconda fase dell’operazione anti-Isis ad Anbar, il cui obiettivo è cacciare Daesh da Rawa e Qaim. Lo hanno confermato le milizie paramilitari sciite Al-Hashd Al-Shaabi (PMU), che attendono l’ordine del presidente Abadi per dare il via alle manovre. In una nota, le PMU fanno sapere che “la leadership ha completato tutti i preparativi militari per la liberazione della zona di confine occidentale irachena”. Inoltre è stato reso noto che tutti gli assetti sui vari assi dell’offensiva sono stati aggiornati, tanto che nelle scorse ore c’è stata una rassegna delle unità e una ricognizione delle aree d’attacco. Le milizie confermano, infatti, che le truppe sono pronte e desiderose di cominciare a liberare la zona dallo Stato Islamico. Il morale è alle stelle e si attende solo la luce verde di Abadi per l’ora zero. Questa, peraltro, dovrebbe arrivare entro pochi giorni.

Intanto, Rawa e Qaim sono sotto costante assedio e attacco. Abadi per agire attende l’evoluzione dell’affaire Kurdistan iracheno

Intanto, ad Anbar l’assedio a Isis rimane serrato, con sporadiche incursioni all’interno della zona nemica. Tanto che 3 miliziani Daesh sono stati uccisi nelle scorse ore presso il lago al-Thirthar. Altri 8 (tra cui foreign fighters) hanno perso la vita in un’operazione preventiva nel deserto di Rawa. Il gruppo era a bordo di un convoglio di 3 mezzi, attaccato e distrutto dalle forze di sicurezza irachene. Parallelamente ai raid sul terreno, continuano quelli aerei per indebolire le difese dello Stato Islamico in previsione della prossima invasione. Si punta a far partire le manovre entro la fine della settimana, ma non c’è certezza a seguito dell’imprevedibile evoluzione dell’affaire Kurdistan Iracheno. Soprattutto dopo che Abadi a sopresa ha dato ordine alle ISF di attaccare i Peshmerga e conquistare tutti i centri nevralgici a Kirkuk. Questi ultimi, si sono ritirati senza combattere per evitare spargimenti di sangue, ma hanno già annunciato vendetta.

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