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Iraq, pronta la fase 2 delle manovre anti-Isis ad Hawija. Si parte dai fiumi

Iraq, Pronta La Fase 2 Delle Manovre Anti-Isis Ad Hawija. Si Parte Dai Fiumi

In pochi giorni Isis è stato cacciato da 66 villaggi e 850 chilometri quadrati a sud ovest di Kirkuk

In Iraq sta per partire la seconda fase dell’offensiva anti-Isis ad Hawija. La prima si è conclusa nelle scorse ore con la liberazione della città di al-Zab, sita lungo il fiume omonimo. In base a quanto ha confermato anche l’operazione Inherent Resolve, le ISF hanno cacciato Daesh da 66 villaggi fino a Sharqat e hanno tolto allo Stato Islamico oltre 850 chilometri quadrati di territorio. Prossimo passo sarà ora attraversare il fiume e circondare la roccaforte. Le manovre avverranno su 3 assi: nord dallo Zab, ovest lungo il Tigri e sud. Le forze di Baghdad punteranno subito a conquistare la base aerea militare di Shuqqat Riyad, da potranno poi far confluire rinforzi e rifornimenti alle truppe sul terreno. Poi, si stringerà il cerchio sulla città per arrivare a circondarla completamente e, successivamente, a invaderla. Parallelamente, i caccia iracheni hanno intensificato i raid per mantenere elevata la pressione nell’area.

Daesh ad Hawija ha perso in un solo giorno 48 miliziani e molti assetti preziosi

Anche la Coalizione Internazionale sta convogliando la sua attenzione su Isis ad Hawija. Gli aerei di Inherent Resolve nelle ultime ore hanno condotto 53 raid in Iraq. Di cui 46 nell’area a sud ovest di Kirkuk, nelle vicinanze di al-Rasha. Il bilancio degli attacchi è stato di 48 miliziani Daesh uccisi e della distruzione di un loro quartier generale, 4 depositi di armi e munizioni, una fabbrica di congegni esplosivi e 6 auto-bomba (VBIED). Gli strike rimanenti, invece, sono stati effettuati ad Anbar. In particolare nei pressi di Rawa, prossimo obiettivo dell’offensiva contro lo Stato Islamico, dopo la conquista di Annah. Nella provincia, Isil ha anche tentato un attacco in massa a Muthalath, lungo i confini tra Iraq e Siria, ma è stato respinto dalle milizie paramilitari sciite al-Hashd al-Shaabi (PMU). Queste hanno confermato che prima libereranno tutta la zona fino a Qaim. Poi si concentreranno sulla Middle Euphrates Valley.

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