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Iraq, miliziani Isis di nuovo avvelenati a Tal Afar: 5 morti

L’indipendenza dal Califfato non salva i miliziani Isis dal killer silenzioso

I miliziani ex Isis a Tal Afar, città a ovest di Mosul che si è dichiarata indipendente dal Califfato, sono di nuovo vittime di un avvelenamento da cibo. Cinque jihadisti, tra cui un alto comandante, sono stati uccisi a seguito dell’evento. Questo era uno straniero, di origine asiatica, vice comandante del dipartimento Hisbah (vigilanza) del Daesh in città. Qualcuno ha avvelenato il pasto che si stava consumando in occasione di una cerimonia in onore di un leader dello Stato Islamico. I cuochi e i camerieri sono stati immediatamente arrestati, ma ormai non c’era più nulla da fare per gli estremisti. Con loro, il numero dei morti totali causati da questa pratica in città supera i 30 elementi di Isil.

Isis nel 2015 perse a Mosul 45 elementi e in Siria almeno 10

La pratica di eliminare i miliziani Isis avvelenando i loro pasti è abbastanza diffusa. Sia in Iraq sia in Siria. Già nel 2015 almeno 45 jihadisti Daesh morirono a Mosul dopo aver consumato l’iftar durante il Ramadan del 2015. Nel paese vicino, invece, il dicembre precedente un commando del Free Syrian Army (FSA) si intrufolò nel campo di Fath El-Sahel dello Stato Islamico e fece altrettanto. A seguito dell’azione, almeno 10 membri di Isil persero la vita e molti altri rimasero inabilitati al combattimento per settimane, a seguito dell’intossicazione alimentare.

Anche il Daesh ha usato il veleno contro i nemici. Soprattutto Jabhet Fateh al-Sham (l’ex Fronte al-Nusra)

Isis, comunque, in alcuni casi non è stato solo vittima degli avvelenamenti, ma anche carnefice. In Siria in particolare. A gennaio del 2017, nell’area di Homs, un simpatizzante del Daesh ha avvelenato il cibo presso il quartier generale di Jabhet Fateh al-Sham (l’ex Fronte al-Nusra) a Deir Ful. Poi aperto il fuoco sulle persone presenti nella sede. L’uomo è stato poi a sua volta ucciso nella sparatoria. Il bilancio, però, è stato di almeno 18 membri del gruppo feriti o uccisi nell’evento.

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