Iraq, Mia Khalifa diventa simbolo inconsapevole delle proteste a Bassora

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La pornostar Mia Khalifa è diventata simbolo inconsapevole delle proteste a Bassora. I manifestanti: Lei garantisce sollievo, i nostri politici ci impoveriscono ogni giorno

In Iraq le proteste a Bassora hanno un testimonial speciale, seppur inconsapevole: la pornostar Mia Khalifa. Numerosi manifestanti, come riporta Arab News, esibiscono nelle strade della città del sud cartelloni con la sua immagine. Inoltre, affermano che l’attrice hard è più onesta e onorabile dei loro politici e dei membri del provincial council. Sottolineano che mentre la star a luci rosse fornisce loro conforto, il governo a tutti i livelli, peggiora le loro condizioni di vita. Con scarsità di acqua, elettricità, sistemi sanitari e istruzione. A ciò aggiungono che nella classe politica c’è una corruzione diffusa, la quale peggiora la situazione, insieme agli stretti legami con l’Iran. La situazione è peggiorata poi con la siccità, che ha elevato il consumo idrico. Ma l’acqua si è rivelata inquinata, scatenando ondate di rabbia generali.

La scelta di usare una pornostar come simbolo è una prima assoluta non solo in Iraq, ma anche in tutto il Medio Oriente. E’ un doppio attacco senza precedenti ai politici e indirettamente anche all’Iran

La scelta di Mia Khalifa come simbolo delle proteste a Bassora è una novità assoluta. Non solo per l’Iraq, ma per tutto il Medio Oriente. La pornostar, che è di origine libanese e quindi una straniera, più volte è stata osteggiata e criticata duramente. Sia nella regione sia nella madre patria, a maggioranza sciita e di conseguenza con forti influenze da parte dell’Iran. Perciò, ergerla a testimonial ha una doppia valenza molto forte. E’ un attacco senza precedenti. Innanzitutto lancia un messaggio molto chiaro alla classe politica di Baghdad e di tutto il paese. Attenzione, consideriamo un’attrice hard migliore di voi. Inoltre, rivolge – seppur indirettamente – lo stesso trattamento a Teheran. Le manifestazioni che vanno avanti ormai da due mesi a intermittenza, nonostante le decine di morti e feriti, peraltro con ogni probabilità proseguiranno ancora.

Photo Credits: Arab News

L’articolo sull’uso della pornostar nelle proteste a Bassora con le foto e i video dei manifestanti