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Iraq, l’ultima arma contro il terrorismo di Isis è l’intelligence “immobiliare”

L’ultima arma in Iraq contro Isis è l’intelligence “immobiliare”. Gli 007 hanno cominciato a setacciare i contratti di affitto e gli atti di compravendita soprattutto nelle zone più a rischio. Obiettivo: scovare le cellule IS nascoste tra la popolazione

In Iraq l’ultima arma contro i terroristi Isis è l’intelligence “immobiliare”. Soprattutto dopo che a fine anno verranno chiusi i campi profughi nel nord, e in particolare quelli nell’area di Mosul. C’è l’elevato rischio, infatti, che i prigionieri – una volta liberi – possano cercare di stabilirsi nelle aree urbane per creare nuove reti e ricostituire i gruppi a livello locale. Gli 007 di Baghdad hanno già cominciato a setacciare i database dei contratti di affitto e degli atti di compra-vendita di abitazioni ed edifici per rintracciare possibili jihadisti o fiancheggiatori IS. Inoltre, sono stati avviati contatti con gli agenti immobiliari nelle aree più calde o a rischio, trasformati in antenne. Questi dovranno confrontarsi periodicamente con i loro contatti e riportare tempestivamente ogni operazione o situazione che appare anomala. Comunque, ci saranno anche controlli a campione in ogni caso. Obiettivo: scovare al più presto eventuali cellule che si nascondono tra la popolazione.

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