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Iraq, la lotta allo Stato Islamico al confine col Kurdistan ferma in assenza di un governo definitivo

La lotta allo Stato Islamico al confine col Kurdistan ferma in assenza di un governo definitivo. Le due Joint Brigades curde-irachene hanno una operatività molto limitata contro i miliziani pro-ISIS, in quanto non hanno ancora ottenuto un budget dedicato

La mancata formazione del governo iracheno comincia a mettere in pericolo la lotta allo Stato Islamico nel paese mediorientale. Soprattutto nelle aree al confine con il Kurdistan, dove si registra un aumento di attacchi dei miliziani pro-ISIS. Baghdad ed Erbil, col supporto di Inherent Resolve, per contrastare la minaccia hanno costituito due Joint Brigades. Queste, però, non possono operare e per ora rimangono in stand by, anche se tutto è pronto, in quanto sono senza soldi. La mancanza di un esecutivo definitivo, infatti, non ha permesso di stanziare un budget dedicato e quello provvisorio fa sapere di non essere autorizzato a prendere decisioni in merito. L’unica medaglia di consolazione prevede che le due brigate possano intervenire, ma solo su richiesta e in caso di urgenti problemi di sicurezza. La problematica, peraltro, non sembra di veloce soluzione. Tutti i tentativi fatti finora da Moqtada al-Sadr per aumentare il pressing sugli sciiti pro-Iran al fine di trovare la quadra, si sono rivelati vani.

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