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Iraq, la coalizione sciita pro-Iran corre ai ripari dopo lo scacco di Al-Sadr

La coalizione sciita pro-Iran corre ai ripari dopo lo scacco di Al-Sadr. L’imam ha dato tempo 40 giorni alla SCF per trovare una quadra sul nuovo presidente e sul premier iracheni. Altrimenti, andrà all’opposizione

La Coalizione sciita (SCF) lancia una nuova iniziativa per cercare di risolvere l’impasse in Iraq sull’elezione del nuovo presidente e del governo. E’ una roadmap per riprendere i negoziati con i sunniti e i curdi al fine di trovare due nomi condivisi. Inoltre, l’SCF propone ai membri del Parlamento indipendenti di presentare loro candidati. Di contro, però, si chiede loro di non ostacolare le sessioni legate alle votazioni. La reazione si è resa necessaria dopo il ritiro di Moqtada al-Sadr, il grande vincitore delle scorse elezioni generali, dagli sforzi per formare le nuove istituzioni. L’imam ha dato tempo 40 giorni agli sciiti dell’altra formazione per trovare una quadra. Altrimenti, ha annunciato, dovranno necessariamente passare all’opposizione. La sua mossa ha spiazzato i rivali pro-Iran, che ora cercano di correre ai ripari, ma il tempo scorre.

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