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Iraq, Isis vieta ai suoi miliziani di lasciare Mosul e tassa i taxisti

Iraq, Isis Vieta Ai Suoi Miliziani Di Lasciare Mosul E Tassa I Taxisti

Bloccati i trasferimenti a Raqqa e divieto di uscire dalla città senza autorizzazione

In Iraq i vertici Isis sono costretti a reagire all’emorragia di miliziani che da Mosul cercano di fuggire in Siria. Nelle scorse ore, secondo quanto riporta Alsumaria, sono stati bloccati tutti i trasferimenti e i viaggi dalla città a Raqqa, roccaforte del Daesh in Siria. Inoltre, è stato vietato ai miliziani di uscire dal centro abitato. A meno che non abbiano un’autorizzazione formale per poterlo fare. Parallelamente, lo Stato Islamico ha imposto nuove tasse alla popolazione locale, sperando di racimolare qualche risorsa finanziaria per poter sopravvivere. Il che si traduce nel riprendere i pagamenti dei salari ai guerriglieri per evitare che se ne vadano. A essere colpiti dai nuovi provvedimenti sono stati soprattutto i tassisti, in tutta l’area del paese ancora sotto controllo del Califfato. Chi non li rispetterà sarà passibile di essere punito.

Coprifuoco lungo la sponda Est del Tigri per scongiurare vittime negli attacchi Isis

Nel frattempo, proseguono sulla sponda orientale del Tigri a Mosul i preparativi per lanciare l’offensiva a Ovest. Isis, da parte sua cerca di vendicarsi della sconfitta bombardando i civili. A seguito di ciò, le forze irachene hanno imposto il coprifuoco sull’area per proteggere la popolazione. Il provvedimento coinvolge tutti i quartiere paralleli al fiume e impone di rimanere a casa dalle 15 pomeridiane alle 6 del mattino successivo. Si è scelto questo orario, in quanto è quello in cui i jihadisti del Daesh attaccano maggiormente. Però, appena comincerà l’offensiva nel quadrante Occidentale, il coprifuoco potrà essere tolto. Intanto, lo Stato Islamico continua a subire sconfitte anche fuori da Mosul, a Ovest. Le milizia paramilitari sciite Al-Hashd Al-Shaabi (Popular Mobilization Units, PMU) hanno ucciso 35 miliziani  a circa 16 chilometri dalla città. Questi ultimi avevano tentato di attaccare le PMU, ma sono stati annientati completamente.

Continuano i raid aerei della Coalizione a Mosul Ovest

Continuano anche i bombardamenti della Coalizione internazionale anti-Isis per fiaccare le difese del Daesh a Mosul Ovest, in previsione dell’avvio dell’offensiva. Ieri c’è stato un attacco aereo contro uno dei quartier generali dello Stato islamico nella zona, sito vicino a una scuola.  L’edificio è stato distrutto completamente e si sono registrati danni anche presso l’istituto vicino e alcuni negozi. L’obiettivo è duplice: da una parte mantenere elevata la pressione sui jihadisti per indebolirli ulteriormente, soprattutto sul versante psicologico. Dall’altra è tenerli impegnati affinché limitino gli attacchi ai civili e permettano ai militari iracheni di prepararsi all’offensiva, senza incorrere in rischi.

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