Iraq, Isis sta perdendo anche la guerra della cultura a Mosul

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Le vittime dell’Isis hanno la loro rivincita. Dalle donne alla cultura

Isis in Iraq non sta perdendo solo la guerra sul terreno, ma anche quella della cultura. Daesh quando occupò la Mosul University a giugno del 201, distrusse preziose collezioni di manoscritti, in quanto erano considerati blasfemi. Inoltre, era haram, vietato, leggere tutto ciò che i vertici dello Stato Islamico non avevano preventivamente approvato. I testi incriminati, di conseguenza andavano distrutti. Poi, però, la situazione è cambiata. Isil ha cominciato a perdere terreno e sostenitori. Si sono anche moltiplicati i suoi nemici, su tutti i versanti. Anche quello culturale. Dalle donne guerriere dei Peshmerga, che da schiave stanno avendo la loro rivincita come combattenti, alla rinascita della vita culturale nel paese. E proprio dove si è tentato di ucciderla: a Mosul.

In pieno svolgimento la campagna “Let it be a book, rising from the ashes”

È partita, infatti, una campagna per ripristinare le biblioteche della Mosul University e di altre città. Lo riporta la BBC. Il progetto è portato avanti da un anonimo blogger, chiamato Mosul Eye, che negli ultimi 3 anni ha raccontato la vita nella ex roccaforte Isis dall’interno. La fonte si descrive come uno storico indipendente e chiede che vengano donati libri e altri scritti in tutte le lingue, senza distinzione di materia. Lo slogan dell’iniziativa è “Let it be a book, rising from the ashes”. D’altronde la biblioteca distrutta e saccheggiata (Daesh ha venduto diversi testi rari al mercato nero per finanziarsi) una volta ospitava alcuni dei preziosi manoscritti e stampe di tutta la regione. Si parla di oltre 100.000 testi distrutti o rubati dallo Stato Islamico.

Già raccolti 400 volumi e ce ne sono migliaia che aspettano di essere spediti

Nonostante la campagna di Mosul Eye sia nata solo a febbraio, questa ha già ottenuto un buon successo. Sono stati consegnati circa 400 volumi e altri migliaia aspettano di arrivare dagli Usa e dall’Europa. Solo un istituto francese a Marsiglia si è impegnato a donarne 20 tonnellate. L’obiettivo è vincere contro Isis anche nel campo della cultura, raggiungendo almeno 200.000 libri. Peraltro, diversi volontari stanno raccogliendo donazioni nelle più grandi città irachene. L’unico ostacolo, invece, è quello della logistica. Come far arrivare i testi a Mosul, in quanto nella città ci sono ancora numerosi elementi del Daesh. Si sta, comunque, lavorando a una soluzione. Questa potrebbe essere farli arrivare in volo, direttamente all’aeroporto della città. Bisogna, però, prima avere certezza che lo Stato Islamico non tenti qualche attacco a sorpresa.

Il post sul blog di Mosul Eye della campagna “Let it be a book, rising from the ashes”

L’articolo sulla BBC sulla campagna di Mosul Eye