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Iraq, Isis si riorganizza ad Hawija con un nuovo comandante siriano

Iraq, Isis Si Riorganizza Ad Hawija Con Un Nuovo Comandante Siriano

Il nuovo comandante Isis ad Hawija non fa sconti ai civili

Isis in Iraq si sta riorganizzando ad Hawija e ha nominato un nuovo comandante. Lo rende noto il portavoce della milizia paramilitare sciita Hashd al-(PMU), Ahmed Khourshid. Questo ha spiegato alla stampa locale che il nuovo leader del Daersh è un siriano e che è a capo anche dei gruppi nelle province di Salahuddin e Diyala. Entrambi le formazioni dello Stato Islamico, infine, sono state ricollocate presso la nuova roccaforte dei jihadisti a sud ovest di Kirkuk. Appena nominato il nuovo comandante ha voluto da subito far capire che l’aria era cambiata nella zona. Tanto che ha ordinato una serie di esecuzioni di civili, che avevano tentato la fuga dalla città.

Qual è la situazione ad Hawija

Hawija sarà il primo obiettivo delle forze irachene, appena si concluderanno le liberazioni da Isis di Mosul e Tal Afar. Nella zona della roccaforte Daesh, però, secondo l’intelligence al momento ci sono quasi 3.000 miliziani. Questi sono sparsi tra la città e i villaggi di al-Riyadh, al-Zab, al-Abbasi e al-Rashad. Inoltre, all’interno del centro abitato sono tenuti in ostaggio quasi 250.000 civili. A loro sono anche negati i medicinali e il cibo, usati come arma di ricatto dallo Stato Islamico, per obbligare la popolazione locale a eseguire gli ordini. E la situazione peggiorerà ancora, come spiegano diverse fonti locali, con l’arrivo del nuovo leader siriano.

Per Isis, però, non sono tutte rose e fiori. Anzi

Ad Hawaja si sono rifugiati da tempo numerosi miliziani e leader Isis. Questi sono in fuga da Mosul, Tal Afar e altre zone dell’Iraq. Questi hanno organizzato all’interno della città una vera e propria roccaforte, con coprifuoco per i civili e punizioni esemplari sia verso di essi sia nei confronti di jihadisti Daesh che disobbedivano o tentavano la fuga. Questa situazione, però, non è bastata a scongiurare gli attacchi aerei nemici, che periodicamente distruggono le postazioni e i centri di comando dello Stato Islamico, con sempre maggiore intensità. Ciò, infatti, ha fatto sì che diversi comandanti Isil e loro uomini tentassero lo stesso di scappare per raggiungere luoghi più sicuri. Lo confermano i recenti raid contro convogli degli estremisti, in uscita da Hawija, avvenuti nell’area.

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