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Iraq, Isis risponde alla caduta di Mosul con una maxi parata ad Hawija

007: Isis per la parata ad Hawija coinvolge anche giovani minori di 15 anni

La risposta di Isis alla caduta di Mosul è una parata in grande stile ad Hawija, ultima roccaforte in Iraq. Lo rivelano fonti d’intelligence ai media locali. Secondo gli 007, i miliziani stanno allestendo una grande manifestazione nella città a sud ovest di Kirkuk per far vedere a tutti che non sono finiti. Anzi, che continuano a essere presenti e forti. A proposito, stanno coinvolgendo numerosi giovani, anche sotto i 15 anni, per farli sfilare nelle strade. Nonostante il colpo durissimo si punta a dare una dimostrazione di forza. Sia a uso interno sia esterno. Nel primo caso l’obiettivo è contrastare il dilagante senso di sconfitta che serpeggia tra i jihadisti. Questi sono demoralizzati e sanno che presto toccherà a loro combattere contro il nemico. I vertici dello Stato Islamico nell’area, dunque, non vogliono correre il rischio di nuove fughe di massa e che qualcuno non faccia la sua parte.

Gli obiettivi, contrastare il senso di sconfitta tra i jihadisti e non perdere la presa sulla popolazione locale

Il secondo obiettivo della parata Isis ad Hawija è mantenere salda la presa sulla popolazione locale, mostrando ai civili che Daesh è ancora l’unica autorità. Ciò per evitare tentativi di ribellione o rifiuti a eseguire ordini. La notizia che lo Stato Islamico è stato sconfitto e cacciato da Mosul ha infatti fatto il giro dell’Iraq ed è arrivata anche in città. Perciò, bisogna agire prima che diventi troppo tardi. A questo proposito, lo Stato Islamico ha già giustiziato decine di “ribelli” come monito agli altri. Ma le esecuzioni non bastano. Bisogna dare un segno “tangibile”, anche se – come è tradizione degli estremisti – è un inganno a soli fini propagandistici. Molti dei partecipanti alla parata, infatti, non prenderanno parte ai prossimi combattimenti. Questi, peraltro, avverranno presto. Le forze irachene stanno già assediando Tal Afar e quanto prima avvieranno l’offensiva anche contro l’altra roccaforte.

La parata ad Hawija per Isis è un’arma a doppio taglio

La parata ad Hawija per Isis rappresenta una grande incognita, che Daesh deve però necessariamente correre per non finire. Uno schieramento così imponente di forze in campo aperto è un bersaglio perfetto da colpire per l’aeronautica irachena. Lo sa anche lo Stato Islamico, che periodicamente ha subito raid nemici. A causa di ciò, come contromisura, i jihadisti stanno di proposito arruolando civili e giovani, da usare come scudi umani in caso di attacchi. Il rischio, comunque, rimane. Non sono escluse, infatti, azioni mirate. In quel caso la marcia in città sarebbe un boomerang, che costerebbe a Isil molto più di quanto guadagnato.

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