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Iraq, Isis perde ufficio Media a Mosul: crolla la propaganda jihadista

Iraq, Isis Perde Ufficio Media A Mosul: Crolla La Propaganda Jihadista

Forze irachene conquistano l’edificio e al loro interno trovano un “tesoro” tra monitor, computer e documenti. Minata la jihad mediatica nell’area.

Isis in Iraq ha appena perso una sua struttura strategica: l’ufficio media e comunicazioni di Mosul. Lo ha comunicato l’ufficio stampa dell’esercito di Baghdad, che segue l’operazione “Stiamo Arrivando Niniveh”. La struttura, sita nel quartiere di Shallalat, è stata conquistata dal Direttorato per General Military Intelligence (DGMI) e dall’Unità intelligence della 16esima brigata. Nell’ufficio, che si trovava vicino all’accademia di polizia, sono stati rivenuti diversi materiali considerati di grande interesse dagli 007. A partire da alcuni monitor di sorveglianza, che trasmettevano immagini in tempo reale di alcuni villagi vicini e degli scontri a nord tra Daesh e forze di sicurezza. Trovati anche 50 telefoni cellulari, tre altoparlanti e 28 dispositivi wi-fi. Infine, sono stati sequestrati due computer e una quantità ingente di documenti.

Si allungano per Isis i tempi per avere prodotti finiti e non c’è garanzia che funzionino

La perdita dell’ufficio rappresenta un colpo molto duro per Isis a Mosul. A seguito di ciò è stata drasticamente la capacità di propaganda del Daesh a livello locale. Certo, lo Stato Islamico può ancora sfruttare il network internazionale. Però, sarà molto più difficile “attualizzare” gli sforzi di narrative legati a Iraq, da parte degli specialisti locali. Questi, infatti, dovranno necessariamente inviare il materiale spurio ai loro contatti all’estero, che poi procederanno a lavorarlo. Innanzitutto non c’è garanzia che i prodotti siano efficaci, in quanto non è detto che l’operatore conosca approfonditamente il target audience della propaganda. Inoltre, necessariamente si allungheranno i tempi per avere un prodotto finito da diffondere in loco.

Senza l’ufficio e dopo l’accelerazione dell’offensiva per Isis sono vani ulteriori tentativi di propaganda

Questi due fattori, uniti al crollo del morale da parte di molti combattenti, penalizzeranno ulteriormente Isis in Iraq. E a Mosul in particolare. Non ci sarà più possibilità di usare l’arma mediatica per far presa sulla popolazione locale. L’accelerazione dell’offensiva ha, infatti, ridotto i tempi di efficacia dei messaggi. Questi devono essere distribuiti molto velocemente, pena l’essere inefficaci o addirittura controproducenti. Per esempio asserire che si controlla un’area, quando questa è palesemente passata nelle mani del nemico, determina 2 risultati: da una parte mina ancor di più la credibilità del Daesh. Dall’altra rinforza la counter-narrative che le forze irachene e della Coalizione stanno portando avanti.

 

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