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Iraq, Isis perde altri 3 capi a Mosul e uno dei massimi leader fugge

Tra i capi Isis uccisi c’è uno dei massimi esperti di bombe ed esplosivi

Altri due leader Isis sono stati uccisi a Mosul nelle ultime ore. Il primo è l’emiro Daham Jasem Mohammad Al-Obeidi, noto anche come Abu Saadoun. Era responsabile delle proprietà del Daesh in tutta la provincia. Ha perso la vita a seguito di un raid aereo dell’operazione Inherent Resolve sul quadrante occidentale della città. Il secondo, invece, è Faris Hasan Abdulrahman Al-Jabouri, alias Abu Rahma, ucciso nel quartiere di Zenjalli con un attacco mirato. Tanto che è stato eliminato mentre si trovava a bordo di un mezzo. Era considerato uno dei massimi esperti di esplosivi all’interno dello Stato Islamico. La sua fine, riduce ulteriormente la capacità Isil di portare avanti campagne di attacchi con auto-bomba (VBIED) o con attentatori suicidi. Ai due, peraltro, oggi se ne è aggiunto un terzo: il cosiddetto emiro del distretto di Dawasah, morto insieme a 3 luogotenenti in un conflitto a fuoco nell’area.

Ricostruire il ponte farà affluire a Ovest rinforzi e rifornimenti, nonché permetterà ai civili di fuggire

Nel frattempo, le forze di reazione rapida irachene hanno liberato da Isis i quartieri di Josaq e al-Tayaran. Inoltre, hanno consolidato il controllo del quarto ponte di Mosul. Questo è stato conquistato anche dalla sponda occidentale del Tigri. L’obiettivo adesso è renderlo nuovamente agevole quanto prima. L’obiettivo è far confluire facilmente rinforzi e rifornimenti ai militari impegnati a eliminare Daesh nel quadrante Ovest della città. Ciò da una parte permetterà loro di mantenere ai massimi livelli la pressione sui jihadisti dello Stato Islamico. Dall’altra, potrà essere usato per far fuggire la popolazione locale intrappolata nelle zone sotto controllo nemico. Una volta che queste saranno libere dalla presenza dei civili, le forze irachene potranno attaccare i miliziani con più decisione.  A oggi, comunque, le unità in campo sono arrivare a meno di un chilometro dalla città vecchia.

Isis tenta di tutto per rallentare l’offensiva, ma è nel panico dopo la fuga del comandante militare

Intanto Isis tenta una difesa disperata a Mosul, arrivando a bruciare veicoli sulla strada e case per tentare di rallentare in ogni modo l’avanzata nemica. Inoltre, si moltiplicano le esecuzioni di miliziani dopo l’ennesima fuga di un loro comandante e di tutta la sua famiglia. Sembra, ma non ci sono conferme in tal senso, che sia addirittura uno dei vertici del Daesh: il comandante militare di tutto lo Stato Islamico in Iraq, che nelle scorse ore ha fatto perdere le sue tracce. Anche in questo caso, come in quelli recenti, è stata diramata una circolare a tutte le aree ancora sotto il controllo Isil con l’ordine di ucciderlo immediatamente.

 

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