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Iraq, Isis perde 2 capi strategici in un solo giorno a Mosul e Tal Afar

I due capi Isis si chiamavano Abu Huthaifa al-Hadidi e Abu Yusuf al-Halabi

In Iraq Isis in un solo giorno perde due comandanti strategici per la sopravvivenza. Uno a Mosul e l’altro a Tal Afar. Il primo è stato ucciso dalla polizia federale nel quartiere di al-Jisr al-Khami, a nord della Città Vecchia. È morto nel corso di un’operazione, in cui hanno perso la vita altri 7 jihadisti del Daesh. Si chiamava Abu Huthaifa al-Hadidi ed era il capo dello Stato Islamico nei distretti di al-Zanjili e Ras al-Jadda. Il secondo era Abu Yusuf al-Halabi, uno dei massimi esperti sulle auto-bomba (VBIED) nella zona di Tal Afar. È morto insieme a 3 luogotenenti, a seguito dell’esplosione accidentale di un veicolo trappolato. Il gruppo si trovava, peraltro, all’interno della fabbrica di VBIED. Il jihadista, di origine siriana, era soprannominato “al-mohandis” (l’ingegnere).

A Mosul si apre un nuovo asse nell’offensiva anti-Isis: quello nord-ovest

Nel frattempo, a Mosul prosegue l’offensiva anti-Isis delle forze irachene. Queste hanno conquistato due aree di primaria importanza nella zona ovest: il villaggio di Hassouna e il “Nineveh gas lab”. Lo hanno fatto aprendo un nuovo asse verso la Città Vecchia e la Grande Moschea (al-Nuri): quello nord ovest. Parallelamente, si sta lavorando per cacciare Daesh da 17 Tamuz (17 lulgio), Harmat, Mesherfa e Hawi al-Kanisa. La liberazione dei quartieri permetterà di chiudere lo Stato Islamico solo in una zona: quella in cui a giugno del 2014 Abu Baker al-Baghdadi dichiarò la nascita del Califfato in Iraq e Siria.

Nuove manovre ad Anbar, a 160 chilometri a ovest di Ramadi. Presto ce ne saranno altre

Intanto ad Anbar, nella zona ovest dell’Iraq, è stata avviata una nuova offensiva anti-Isis. L’obiettivo è liberare le zone desertiche nell’area occidentale della provincia dalla presenza dei jihadisti. La conducono i commandos dell’esercito e le forze di polizia. Il contingente misto opererà in un’area a 160 chilometri da Ramadi. Si concentrerà, però, sulla bonifica dal Daesh di soli 10 chilometri. Punterà a creare una sorta di corridoio sicuro vicino al confine con la Siria. Presto, inoltre, cominceranno manovre simili anche attorno alla città di al-Rutba (310 chilometri a ovest di Ramadi), che saranno sostenute dalle milizie tribali. In generale si punta a isolare i miliziani dello Stato Islamico ad Annah, Rawa e Qaim, togliendo loro la libertà di movimento e la capacità di ricevere rinforzi e rifornimenti.

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