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Iraq, Isis ormai ha perso Mosul Est. Cade anche il quartiere industriale

Iraq, Isis Ormai Ha Perso Mosul Est. Cade Anche Il Quartiere Industriale

Isis perde il quartiere industriale e lascia sul campo oltre 120 morti

In Iraq, come era prevedibile, Isis ha perso anche il quartiere industriale a Mosul. Le forze congiunte, dopo una battaglia durata 7 ore, hanno obbligato i miliziani del Daesh a ritirarsi e a fuggire verso Ovest. Con la conquista della zona, i militari iracheni hanno di fatto acquisito il controllo di quasi tutta l’area est della città, circa 45 quartieri. Conclusa la bonifica della zona, si procederà verso il Tigri con l’obiettivo di attraversarlo quanto prima. Sul campo, inoltre, lo Stato Islamico ha perso numerosi jihadisti. Si parla di oltre 120 morti, ma il bilancio potrebbe essere superiore a seguito dei numerosi feriti. Molti dei quali abbandonato in loco. Senza contare che quelli rimanenti si sono dati alla fuga, sperando di intercettare qualche barca che permetta loro di attraversare il fiume. La distruzione di tutti i ponti, infatti, ha reso la via d’acqua l’unica praticabile.

Si combatte ad al Wahda, ultimo bastione a Est prima del Tigri. In mezzo c’è solo deserto

Le ultime notizie danno violenti scontri in corso ad al Wahda. Nel quartiere di Mosul sta operando la polizia federale, che procede con grande prudenza. I miliziani del Daesh, come riporta Reuters, si sono nascosti in mezzo ai residenti e hanno piazzato diversi cecchini sulle sommità. L’abitato, infatti, è l’ultimo bastione in cui Isis può tentare una difesa prima di arrivare al Tigri. Passato quello, infatti, c’è solo una zona desertica, in cui i jihadisti dello Stato Islamico non potrebbero nascondersi e sarebbero facile preda per i bombardamenti aerei. Vinta anche questa battaglia, si procederà al core dell’operazione Stiamo Arrivando Niniveh in Iraq. E cioè la liberazione della zona Ovest. Per la conquista della sponda Ovest di Mosul, le forze irachene stanno operando con grande pazienza e prudenza. Vi vivono, infatti, circa 1 milione di persone e l’obiettivo primario dell’offensiva anti-Isis è quello di proteggerle.

Muore capo del comitato media locale Isis, mentre cercava di confezionare reportage per Amaq

Peraltro, Isis ha perso anche l’ennesimo responsabile della propaganda. Alsumaria News ricorda che è stato ucciso il capo del comitato media locale del Daesh, insieme a due luogotenenti. L’uomo ha perso la vita negli scontri delle scorse ore a Karama, mentre cercava di riprendere la battaglia. L’obiettivo era poi confezionare reportage fallaci da diffondere sull’agenzia Amaq, il braccio della propaganda mediatica dello Stato Islamico. Prima di lui erano stati eliminati altri responsabili delle comunicazioni di medio e alto livello della formazione, nonché era stato scoperto e perquisito l’ufficio Media a Mosul. Questi sono stati colpi durissimi al Califfato in Iraq, che non può più “attualizzare” gli sforzi di narrative.

Isis non ha più capacità locali di propaganda e deve affidarsi a esterni. Ma non c’è il tempo necessario

Per ottenere prodotti, infatti, i leader Isis dovranno necessariamente inviare materiale spurio ai loro contatti esterni, che poi procederanno a lavorarlo. Però, innanzitutto non c’è garanzia che questi siano efficaci, in quanto non è detto che l’operatore conosca approfonditamente l’obiettivo della propaganda. Inoltre, necessariamente si allungheranno i tempi per avere un prodotto finito da diffondere in loco. Ma l’accelerazione dell’offensiva nemica e delle sconfitte Daesh ha ridotto i tempi di efficacia dei messaggi. Questi devono essere distribuiti molto velocemente, pena l’essere inutili o addirittura controproducenti. Per esempio asserire che si controlla un’area, quando questa è palesemente persa, mina ancor di più la credibilità dello Stato Islamico. Sia tra la popolazione locale sia all’interno della stessa formazione jihadista.

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