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Iraq, Isis non riesce più a contenere le fughe di massa da Mosul in Siria

Iraq, Isis Non Riesce Più A Contenere Le Fughe Di Massa Da Mosul In Siria

Isis: se i fuggitivi torneranno volontariamente, saranno frustati e incarcerati. Altrimenti verranno giustiziati

In Iraq Isis non riesce più a contenere le fughe di massa dei suoi miliziani da Mosul verso la Siria. Lo conferma l’ultimo provvedimento, emesso oggi da alcuni capi Daesh del “dipartimento di sicurezza”. E’ un mandato di arresto per una serie di jihadisti che hanno lasciato senza permesso la città. Nei loro confronti c’è anche un’opzione di “ravvedimento”. Se torneranno volontariamente sul campo di battaglia, riceveranno 90 frustate e sconteranno 2 mesi di prigione. Chi, invece, verrà catturato sarà giustiziato. Secondo alcune fonti citate da media locali, sembra che nelle ultime ore ci sia stata un’emorragia di estremisti in particolare da 3 quartieri: al-Arabi, al-Farouq e 17 Tamuz (17 luglio). Proprio le aree dove le forze irachene stanno esercitando pressing maggiore per velocizzare la liberazione della città.

Aumentano le fughe anche tra i foreign fighters. Ormai si punisce e si giustizia con qualsiasi scusa

Ma le punizioni e le esecuzioni non sono collegate solo a chi scappa. Diversi comandanti Isis a Mosul hanno ucciso o frustato i loro uomini anche per “scarso rendimento” sul campo di battaglia. In pratica perché sono stati sconfitti e hanno dovuto ripiegare. Perciò, nel Daesh in molti preferiscono tentare la fuga piuttosto che ritornare dai loro capi e subire ritorsioni certe. Da qui il recente deflusso di jihadisti dai 3 quartieri. Non solo. Per la prima volta sono in aumento anche le fughe dei foreign fighters. Questi finora erano rimasti a combattere, in quanto non avevano altra scelta. Infatti, a differenza dei loro compagni locali, non sapevano dove andare. Invece da qualche giorno anche loro hanno cominciato a scappare, sfidando lo Stato Islamico e sapendo di rischiare la vita per sperare di tornare in patria.

Ad Hawija si prepara maxi-offensiva. Intanto sono stati eliminati 20 cecchini Isis

Intanto, mentre le forze irachene continuano ad avanzare a Mosul e a ovest (Anbar), si prepara una nuova operazione ad Hawija. L’obiettivo è annientare la presenza del Daesh nella zona e a Kirkuk in generale. In preparazione dell’offensiva, sono state condotte azioni preventive. Soprattutto attraverso la componente aerea e i tiratori scelti. Nel primo caso ci sono stati 2 raid, che hanno distrutto un deposito di armi nell’area. Nel secondo, sono stati eliminati almeno 20 cecchini dello Stato Islamico. Parallelamente all’inizio delle manovre, i militari di Baghdad apriranno corridoi umanitari sicuri, per permettere ai civili di evacuare la zona dei combattimenti. A quel punto, le truppe potranno entrare in massa nel distretto.

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