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Iraq, Isis non regge al pressing nella Città Vecchia a Mosul e arretra

Iraq, Isis Non Regge Al Pressing Nella Città Vecchia A Mosul E Arretra

Isis, sotto scacco a Deka Baraka e Bab Lakash, perde il ministro dei Media Udai Hamdoun

Isis nella Città Vecchia a Mosul non riesce a resistere alla pressione delle forze irachene e continua a cedere terreno. Nelle scorse ore sono state invase Deka Baraka e Bab Lakash. Le manovre hanno portato all’uccisione di oltre 30 miliziani Daesh tra cui un cittadino russo. Inoltre, è stato eliminato il ministro dei Media dello Stato Islamico. Si chiamava Udai Hamdoun. Infine, la Nona divisione dell’esercito ha preso l’ultima parte di al-Shifa, togliendo definitivamente il quartiere ai jihadisti. Insieme al distretto è stato bonificato il Quinto Ponte, il castello Bash Tabia, un carcere minorile, il dipartimento della Salute di Nineveh e la Chiesa di Maria e quella Sacra, nonché le moschea Hassan e Yahya bin Qasim, causando ingenti perdite ai miliziani.

Attacco a Malahameet, mentre la polizia arriva tra i 200 e i 300 metri dalla Grande Moschea al Nuri

Le forze irachene stimano che all’interno della Città Vecchia a Mosul rimangano tra i 500 e i 1.000 miliziani Isis. Questi sono chiusi e non hanno possibilità di fuga. L’unico tentativo di risposta del Daesh è inviare attentatori suicidi (shahid) contro il nemico o usare droni e cecchini. Le azioni, però, non sono sufficienti. Tanto che i militari poco fa hanno lanciato un grande attacco a Malahameet. Inoltre, sono riusciti a penetrare più di 200 metri dal quadrante ovest, passando da Bab Baid. Infine, a sud regge l’argine della Polizia Federale contro possibili attacchi o fughe dello Stato Islamico. Gli agenti si trovano tra i 200 e i 300 metri dalla Grande Moschea al Nuri, pronti a far partire le manovre. Nel frattempo, però hanno anche conquistato il liceo femminile di Mosul. Intanto, sui cieli della città volano i droni militari, che sorvegliano dall’alto i movimenti dei miliziani.

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