skip to Main Content

Iraq, Isis lancia un probabile attacco con armi chimiche a Mosul Est

Iraq, Isis Lancia Un Probabile Attacco Con Armi Chimiche A Mosul Est

Lanciati 3 razzi da Hawi al-Kanesa. Si analizzano i resti per confermare la presenza di agenti nervini

Isis a Mosul ha lanciato un presunto attacco chimico contro la popolazione nel quadrante Est. Almeno 4 civili sono morti a seguito del lancio di 3 razzi caricati con gas cloro sul quartiere di al-Hadba. L’origine dell’attacco, invece, è stata Hawi al-Kanesa. Il bilancio delle vittime vede anche altri sei feriti, tra cui donne e bambini. Lo ha confermato il colonnello della polizia Ahmad Abdul-Aziz al-Numani , parlando con l’agenzia Anadolu. Secondo il rapporto preliminare dei medici, le vittime presentavano bruciature e segni di soffocamento, sintomi tipici dell’esposizione all’agente nervino. I tecnici hanno raccolto campioni degli ordigni e li hanno immediatamente inviati ai laboratori per farli analizzare. Al momento Daesh non ha ancora rivendicato ufficialmente l’azione, ma si presume abbia lanciato l’attacco per rallentare l’offensiva nemica.

La “guerra chimica” Isis a Mosul era cominciata già agli inizi di marzo

Quando è stata liberata la Mosul University da Isis, gli specialisti hanno scoperto che in alcuni laboratori erano state prodotte armi chimiche. In particolare gas cloro e gas mostarda (iprite). Daesh lo aveva fatto usando i componenti presenti all’interno dello stesso ateneo. Di queste, però, erano state trovate solo tracce. Segnale che lo Stato Islamico le aveva trasferite altrove. Si ritiene che almeno parte degli agenti nervini si trovi nella zona ovest. Tanto che si erano registrati attacchi simili contro i civili già dagli inizi di marzo e a Erbil erano arrivate persone con sintomi di intossicazione da iprite. Inoltre, agli inizi del mese scorso i tecnici Onu che in Iraq analizzano la situazione delle mine hanno scoperto un laboratorio segreto. Non si trovava come gli altri all’interno del complesso universitario, ma nell’area delle rovine di Niniveh. Non è escluso, perciò, che ce ne possano essere altri.

Decine di comandanti d’elite Isis fuggono da Tal Afar in direzione Baaj e Middle Euphrate Valley

Intanto i leader Isis continuano a fuggire non solo a Mosul, ma anche nella zona a ovest della città. Secondo le ultime informazioni, decine di comandanti dl’elite del Daesh “hanno lasciato” Tal Afar, per dirigersi verso Baaj e nella Middle Euphrate Valley. L’obiettivo è riunirsi alle forze dello Stato Islamico presenti nella zona, considerata ancora relativamente sicura. Lo ha confermato il portavoce della polizia, il capitano Jassim Mohamed, in una nota. Nel testo si aggiunge anche che 7 capi locali dello Stato Islamico sono stati giustiziati per aver ternato di abbandonare i campi di battaglia nella zona di al-Zangli.

Back To Top