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Iraq, Isis continua ad arretrare a Mosul Ovest e al-Baghdadi è braccato

Iraq, Isis Continua Ad Arretrare A Mosul Ovest E Al-Baghdadi è Braccato

Continua la battaglia presso la Grande Moschea

Nuovi progressi delle forze irachene a Mosul ovest contro Isis. I militari hanno conquistato un centro di comando Daesh nella Città Vecchia, mentre è in corso l’avanzata nella zona. Nell’operazione sono stati ritrovati armi, esplosivi, apparecchi per le comunicazioni e diversi documenti, ritenuti di grande interesse. Nelle scorse ore, invece, lo Stato Islamico aveva perso il quartiere di al-Yabessat. Prima, era stata la volta di Jadida e Rifak, bombardate poi dai miliziani per “punire” i civili e rallentare il nemico. Scontri, infine, sono in corso nella zona di Yarmouk e nei pressi della Grande Moschea (al-Nuri). L’offensiva ha dovuto subire un piccolo rallentamento a seguito del maltempo. In particolare piogge intense. Le condizioni metereologiche, però, sono in via di miglioramento e le manovre sono riprese con maggiore intensità.

Isis fallisce un contrattacco, mentre altri leader cercano di fuggire

Isis ha anche provato a lanciare un’offensiva a sorpresa nella notte alla base aerea di Tal Afar, ma ha fallito. Le Unità di mobilitazione popolare (PMU) sono riuscite a respingere Daesh dopo oltre 3 ore di battaglia. I miliziani avevano preannunciato l’azione con un attacco a sorpresa con droni. Intanto, altri capi dello Stato Islamico stanno fuggendo a ovest verso la Siria. Non solo da Mosul, ma anche dalla provincia di Anbar. La conferma viene da un raid aereo iracheno avvenuto ad al-Qaem, che ha causato la morte di 3 leader dei miliziani. Questi si chiamavano Zeidan (Abu Sufian) al-Sharqi, Dhaher Mekhlef e Bassem Awwad. Erano, peraltro, comandanti “della prima generazione”. Cioè membri di Isil fin dalla sua costituzione.

Tillerson: Al-Baghdadi ha le ore contate

Nel frattempo in Iraq sono in corso operazioni per stanare il leader Isis, Abu Bakr al-Baghdadi. Lo ha confermato il segretario di Stato Usa, Rex Tillerson, durante il vertice della Coalizione globale anti-Daesh. “Ha le ore contate – ha detto -. La maggior parte dei suoi luogotenenti, inclusi gli ispiratori degli attacchi di Bruxelles e Parigi, sono stati uccisi”. Tillerson, però, non ha voluto fornire ulteriori dettagli. A riguardo aveva parlato nei giorni scorsi anche il portavoce del Comando per le operazioni speciali iracheno, Yahya Rasul Zubaidi. Questo aveva riferito che il Califfo è stato individuato e che i suoi movimenti vengono seguiti attentamente. L’obiettivo è trovare la sua esatta posizione per lanciare immediatamente un attacco per eliminarlo o catturarlo. Da giorni, infatti, alcune unità di forze speciali sono in stato di massima allerta, pronte a muovere appena ricevuto l’ordine. Ai commandos si aggiungono assetti aerei e di supporto.

 

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