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Iraq, Isis aveva pianificato la distruzione della Grande Moschea a Mosul

Iraq, Isis Aveva Pianificato La Distruzione Della Grande Moschea A Mosul

La distruzione della Grande Moschea al Nuri non è stato un incidente, ma un’azione pianificata da Isis

Isis aveva pianificato da tempo l’esplosione della Grande Moschea al Nuri nella Città Vecchia di Mosul. Lo hanno spiegato fonti irachene a Difesa & Sicurezza. Daesh aveva, infatti, minato il complesso con una serie di ordigni collegati tra loro, da attivare in caso la sconfitta nella zona fosse stata irreversibile. La conferma viene anche dai video sulla deflagrazione, in cui si vede prima attivare le cariche presso il minareto e poi, in sequenza precisa, le altre. Se invece si fosse trattato di un’azione incidentale, lo scenario sarebbe stato completamente diverso. I filmati smentiscono anche definitivamente la fake news fatta circolare dallo Stato Islamico sui suoi canali Telegram, sul fatto che erano stati i raid della Coalizione Internazionale a distruggere il luogo di culto e simbolo del Califfato. Le deflagrazioni sarebbeo state diverse e non ci sarebbe stata quella specie di implosione, che si è vista chiaramente nei video.

Scopo del gesto, cercare di non perdere la faccia cedendo il luogo in cui era nato il sogno del Califfato

I miliziani Isis, invece, hanno attivato consapevolmente la rete di esplosivi. Lo hanno fatto quando le forze anti-terrorismo irachene sono arrivate a meno di 50 metri dalla Grande Moschea al-Nuri. Lo hanno confermato le stesse fonti locali e internazionali, coinvolte nella liberazione di Mosul dal Daesh. Perciò la distruzione del luogo simbolo del Califfato è stata un’azione scientemente pianificata. Anche con cura visti i risultati della deflagrazione. Di tutto il complesso, infatti, sono rimasti pochi resti. L’obiettivo dello Stato Islamico è stato più che altro cercare di non perdere la faccia. Sia verso la comunità internazionale sia nei confronti degli stessi miliziani, permettendo che il nemico sconfiggesse il sogno di Isil nel luogo in cui era nato. La mossa, però ha un effetto boomerang. Porterà sicuramente ulteriore stress nei jihadisti a Mosul, Tal Afar, Raqqa e Deir ez-Zor in Siria. Ciò determinerà sviluppi imprevedibili per le offensive in corso.

L’articolo di Difesa & Sicurezza sull’esplosione della Grande Moschea al Nuri a Mosul

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