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Iraq, Isis aumenta uso droni a Mosul. Ma la strategia è fallimentare

Iraq, Isis Aumenta Uso Droni A Mosul. Ma La Strategia è Fallimentare

Si usano droni commerciali modificati, molto imprecisi

L’Isis a Mosul sta tentando il tutto e per tutto per rallentare l’offensiva nemica. Fallendo, però. L’ultima arma che il Daesh ha messo in campo sono i droni: gli aerei senza pilota (UAV). Nell’ultimo periodo c’è stato un incremento di attacchi di questo tipo per colpire le truppe in prima linea. Lo ha confermato recentemente il colonnello Brett Sylvya, comandante di un’unità Usa che fornisce assistenza all’esercito iracheno. ”Non sono grandi apparecchi con armi sulle ali – ha precisato -. Piuttosto quadricotteri con poche munizioni. Conducono azioni imprecise”. L’ufficiale ha ricordato che “hanno un raggio molto breve. Possono colpire le truppe irachene in prima linea”. Si tratta più che altro di UAV commerciali, modificati. Hanno un’autonomia di volo non superiore all’ora e possono portare un modesto carico. Che sia una granata, esplosivo o una telecamera. Hanno infatti un doppio uso. O come arma o come strumento per l’osservazione dei movimenti del nemico.

Abbattuti 12 droni recentemente, anche con armi di nuova generazione

La risposta delle forze multinazionali alla nuova strategia Isis non si è fatta attendere. Il colonnello Sylvya ha detto a Military.com che ultimamente ne sono stati abbattuti 12. La maggior parte dei quali erano quadricotteri. L’ufficiale non ha specificato come sono stati fermati, ma è probabile che siano state usate armi ad hoc. Se, infatti, le forze irachene sparano semplicemente sull’apparecchio finché non cade, la Coalizione usa metodi diversi. Non ci sono conferme ufficiali in tal senso, ma potrebbe essere stata impiegata un’arma particolare. È il DroneDefender di Battelle. Un fucile da spalla il quale “spara” onde radio, che inibiscono il sistema di controllo del drone. Ne sono stati già avvistati diversi presso le basi Usa in Iraq, come confermano diverse foto presenti su internet. Ha un raggio di diverse centinaia di metri.

La strategia dei droni è destinata a finire. Si stanno esaurendo e non ne arriveranno di nuovi

Di conseguenza, i danni al nemico causati dalla nuova strategia Isis sono ininfluenti e destinati a esaurirsi completamente. Ciò, a fronte del fatto che i droni vengono regolarmente abbattuti e che comunque sono destinati a terminare. I jihadisti, infatti, li hanno acquistati tempo fa sul web. Opzione che ora non è più possibile, in quanto Mosul è circondata e non c’è possibilità che materiale contrabbandato o rinforzi vi entrino. Inoltre, le fabbriche per la loro modifica in Iraq sono state tutte perse dal Daesh. Distrutte o riconquistate dalle forze locali.

L’articolo su Military.com sull’uso dei droni da parte di Isis

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