Iraq, Isis arretra a Zanjili: avanza l’offensiva finale a Mosul

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Si combatte a Zanjili e al-Sihha. Isis perde terreno e non riesce a reagire

È in pieno svolgimento l’invasione anti-Isis della Città Vecchia a Mosul. Le forze irachene stanno combattendo una violenta battaglia contro i miliziani Daesh in tutta l’area. Le truppe sono supportare dalla componente aerea, che ha bombardato due depositi di armi dello Stato Islamico a Zanjili. Scontri si registrano anche ad al-Sihha. Il 70% del quartiere è ora sotto controllo dei combattenti di Baghdad. Finora sono stati uccisi una quindicina di miliziani e due soldati iracheni. Tutti hanno perso la vita durante l’’incursione della polizia a Zanjili. I miliziani hanno risposto soprattutto con le auto-bomba (SVBIED). Ne hanno usate sette contro i militari nella zona, ma senza effetto. Queste, infatti, sono state neutralizzate prima che raggiungessero i bersagli. Secondo le ultime previsioni aggiornate, la liberazione definitiva di Mosul avverrà entro la fine del mese sacro del Ramadan, cominciato il 27 maggio.

Le forze irachene vietano alle donne indossare il niqab

Le forze di sicurezza irachene hanno vietato alle donne a Mosul l’uso del niqab, il velo tradizionale che nasconde completamente il volto. Ciò per prevenire che i miliziani Isis possano usarlo per travestirsi. Allo scopo o di compiere attacchi suicidi o per fuggire dalla zona ovest della città. Soprattutto in quanto è cominciata l’evacuazione dei civili dalle zone di conflitto attraverso i corridoi sicuri. Peraltro, era stato proprio Daesh a imporlo nelle ambito delle regole religiose da rispettare. Violare l’ordine comportava punizioni corporali, che potevano arrivare fino alla condanna a morte.

Donne irachene con il niqab

L’offensiva finale a Mosul si combatte con droni, assetti e mezzi speciali

L’offensiva anti-Isis a Mosul non avviene solo con forze a terra e la componente aerea d’attacco. Ma anche con droni (UAV), assetti e mezzi ad hoc. I primi sono usati dalle truppe irachene per prevenire possibili imboscate Daesh e rilevare in anticipo le postazioni nemiche. I secondi vanno da unità per il combattimento urbano ai tiratori scelti. I terzi, infine, sono veicoli speciali come gli MRZR 4. Servono per muoversi al meglio tra i vicoli della Città Vecchia e compiere attacchi-lampo contro gli elementi dello Stato Islamico. Questi ultimi, invece, nelle strette vie possono contare solo su alcune motociclette, facilmente individuabili a distanza e, di conseguenza, neutralizzabili.

Gli MRZR 4 Polaris