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Iraq, Isis ammette sconfitta a Tal Afar. Bruciati i quartier generali

Iraq, Isis Ammette Sconfitta A Tal Afar. Bruciati I Quartier Generali

Isis a Tal Afar è stato virtualmente sconfitto. L’offensiva irachena avanza spedita e non c’è possibilità di invertire la situazione

I vertici Isis ammettono di aver perso Tal Afar in appena tre giorni di battaglia contro le forze irachene. Lo hanno fatto ordinando ai miliziani di dare alle fiamme i loro quartier generali nella ex roccaforte. Inoltre, hanno comunicato a tutti i jihadisti Daesh di ritirarsi dalle aree aperte e di asserragliarsi negli edifici e nei vicoli. Lo hanno confermato le milizie paramilitari sciite al-Hashd al-Shaabi (PMU) in un comunicato stampa. Prima lo Stato Islamico aveva tentato una ultima mossa disperata: appiccare incendi ai pozzi petroliferi per creare massicce cortine di fumo nero. L’obiettivo era impedire agli aerei nemici di effettuare attacchi mirati. Gli estremisti, però, non avevano tenuto conto degli assetti elettronici ISR, montati a bordo dei velivoli. Di conseguenza i raid non si sono fermati. Anzi. Hanno proseguito con più vigore, provocando danni maggiori a Isil. Ciò in quanto i fondamentalisti non vedevano il nemico arrivare.

Le forze irachene attaccano Isis a Tal Afar da est, sud e nord

Intanto, le forze irachene hanno invaso Tal Afar da diverse direzioni. A est le PMU e la Nona divisione dell’esercito stanno attaccando Tanik, obbligando Isis a ritirarsi verso il centro. A nord, Daesh è stato cacciato da Jisr al-Kasik e le truppe hanno creato un grande presidio presso l’interscambio nella zona. L’obiettivo è evitare che ci possano essere tentativi di fuga dei jihadisti verso il quadrante settentrionale della provincia di Nineveh. A sud si combatte ad al-Jazeera, mentre a ovest sono in corso manovre di contenimento, per evitare fuoriuscite di miliziani dello Stato Islamico nell’area. Ieri, invece, erano state prese le regioni di al-Kifah e al-Shamali a nord ovest, a cui oggi si sono aggiunti i villaggi di Tal Alsemen, Tashtiah e At Tiniya. Sono, infine, in corso violenti scontri a Muhallabiyah, che dovrebbe essere liberata presto.

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