skip to Main Content

Iraq, Isis allo stremo a Mosul si vendica sui civili per le sconfitte subite

Iraq, Isis Allo Stremo A Mosul Si Vendica Sui Civili Per Le Sconfitte Subite

Il Daesh ha bombardato 3 quartieri appena persi nell’area est di Mosul, uccidendo almeno 40 persone. L’offensiva arriva a meno di 2 km dal Tigri.

In Iraq, Isis decide di vendicarsi sui civili per le sconfitte subite a Mosul. Nelle ultime ore, Daesh ha lanciato un violento bombardamento sui quartieri di al-Nour, al-Falah e al-Quds, a est. Il bilancio è di almeno 40 morti tra la popolazione. Le aree erano state riconquistate poco prima dalle forze militari di Baghdad. Lo Stato Islamico ha cercato da una parte di rallentare l’offensiva nemica. Dall’altra di punire i civili che non hanno collaborato, arruolandosi nel Califfato o fornendo sostegno ai jihadisti. Questi, peraltro, hanno anche cercato di rompere l’assedio nell’area orientale. Lo hanno fatto tendendo imboscate e inviando attentatori suicidi (shahid) tra le truppe di Baghdad. Tutti i tentativi, però, sono falliti pur causando perdite tra i militari. Il prossimo passo dell’offensiva sarà bonificare dalla presenza di miliziani Isis anche il quartiere di Musana.

Mancano pochi quartieri per annunciare che la zona Est di Mosul è libera da Isis

Con le ultime vittorie, rimangono solo tra i 5 e i 6 quartieri prima che le forze irachene possano annunciare di aver ripreso il controllo totale dell’est dalle mani di Isis. In tutto sono stati riconquistati 32/33 distretti dall’avvio dell’operazione “Stiamo Arrivando Niniveh”. A oggi le truppe sono a meno di 2 chilometri dalla riva del Tigri che divide in due Mosul. Una volta attraversato il fiume, comincerà la battaglia finale in Iraq contro il Daesh. A questo proposito, i comandanti militari di Baghdad hanno annunciato che presto si apriranno nuovi fronti nella città, senza però fornire ulteriori dettagli. L’unico dato certo è che si sta lavorando per togliere allo Stato islamico l’arma più preziosa: i civili, che vengono usati come scudi umani. Senza di loro, i jihadisti del Califfato crolleranno molto rapidamente.

Isis è completamente isolato nell’area Ovest e senza libertà di movimento

Isis, peraltro, a parte timidi tentativi di disturbo, non può più attaccare il nemico a Est. Nei giorni scorsi, infatti, le forze della Coalizione hanno distrutto parzialmente l’ultimo dei 5 ponti che collega le due sponde di Mosul, rendendolo completamente inagibile. Con questa mossa, il Daesh non potrà più usare le auto-bomba (VBIED) per cercare di danneggiare l’offensiva militare o cercare la fuga. Di fatto è stata annullata la sua libertà di movimento (FOM) nella città. Le manovre, comunque, hanno subito un rallentamento. Ciò si è reso necessario per cercare di proteggere la vita dei civili, mentre si raggiungono le aree più popolate. Dall’altra parte, però, le zone dell’ovest ancora sotto controllo dello Stato Islamico sono state completamente isolate. Ogni rotta in Iraq che porta alla Siria, infatti, è presidiata dalle milizie popolari leali a Baghdad.

Back To Top