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Iraq, Isis a Tal Afar per la prima volta nomina una donna ai vertici

Iraq, Isis A Tal Afar Per La Prima Volta Nomina Una Donna Ai Vertici

Cresce l’impiego da parte di Isis di donne come spie o attentatrici suicide (shahid)

I vertici Isis a Tal Afar hanno nominato a sorpresa una “Princess of women”. Una donna che sarà responsabile di tutte le cellule femminili del Daesh. Lo ha riportato la stampa locale. Sulla sua identità si sa che viene chiamata Um Hajar, che è cittadina russa e che è un’eccellente tiratrice, probabilmente un cecchino. La leader gestirà tutta la componente combattente femminile dello Stato Islamico. Da tempo, infatti, i jihadisti puntano sulle donne per diversi compiti: dallo spionaggio agli attentati suicidi. La battaglia di Mosul lo ha confermato, in quanto molti degli shahid erano donne. Ciò in quanto sono difficilmente riconoscibili dei loro compagni maschi e di conseguenza destano meno sospetti. Di conseguenza, la formazione ha cominciato a effettuare reclutamenti mirati sia in Iraq sia in altri paesi per dotarsi di unità tutte al femminile.

Nominata una “Princess of women” per organizzare le difese in vista dell’offensiva irachena e per tenere sotto controllo le jihadiste

Finora, però, una donna non era mai salita così in alto all’interno della gerarchia di Isis. Nel tempo ci sono state diverse responsabili femminili, ma nessuna era stata insignita del rango di “principessa” ed era arrivata ai massimi livelli nel Daesh. La mossa si è resa necessaria per due motivi: innanzitutto migliorare l’organizzazione di tutte le unità a Tal Afar, comprese quelle composte da donne, in previsione dell’imminente offensiva irachena. La seconda è tenere sotto stretto controllo le combattenti femminili. Pochi giorni fa una di loro è fuggita dalla città con un’ingente somma di denaro dei jihadisti. La donna, una straniera chiamata Um Salma, era a capo della divisione femminile della Hisbah: la polizia morale dello Stato Islamico. A seguito di ciò, Isil aveva subito un doppio danno: economico e d’immagine. Una donna, peraltro massima rappresentante della moralità, aveva tradito rivelandosi una ladra e violando tutte le regole della formazione.

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