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Iraq, Isis a Mosul non ha più veicoli ed esplosivo per creare VBIED

Iraq, Isis A Mosul Non Ha Più Veicoli Ed Esplosivo Per Creare VBIED

A Mosul diminuiti drasticamente gli attacchi Isis con VBIED

Isis a Mosul ovest è allo stremo. Non riesce a contrastare le offensive in corso sui diversi fronti ed è costretto ad arretrare di continuo. Lo confermano le ultime notizie sull’operazione Stiamo Arrivando Niniveh e il prossimo avvio dell’ultima fase delle manovre. Le truppe irachene (ISF), infatti, hanno ottenuto progressi significativi soprattutto nelle zone nord e sud del quadrante. Daesh, parallelamente, è sempre più confinato nella Città Vecchia e con sempre meno armi. Infatti, oltre ai miliziani lo Stato Islamico continua a usare soprattutto cecchini e attentatori suicidi. Gli attacchi con auto-bombe (VBIED), invece, sono diminuiti rispetto alle prime fasi dell’operazione.

Isis ha sempre meno risorse e miliziani

Questo cambiamento è un segnale importante nella battaglia delle ISF contro Isis a Mosul. Significa che il Daesh scarseggia sia di veicoli sia di esplosivo. Necessari per costruire i VBIED. Ciò, unito ai continui sequestri di depositi di armi e munizioni, rende la fine e l’esito dell’offensiva più imminenti. Sta diminuendo, peraltro, anche la capacità di difesa dello Stato Islamico delle zone più densamente urbanizzate. Rimane, comunque, un’accanita attività nel quadrante da parte della “fanteria” dei jihadisti. I miliziani, però, sono limitati e non possono ricevere rinforzi in quanto sono chiusi nell’area. Inoltre, sono costantemente attaccati dai tiratori scelti iracheni, che li eliminano pazientemente uno a uno. Soprattutto nella zona della Grande Moschea (al-Nuri).

L’unica soluzione per Isis è trasformarsi in guerriglieri sciolti

Isis, non avendo più capacità offensive a Mosul sta ripiegando sulla guerriglia. Agli inizi del mese, 5 attentatori suicidi del Daesh hanno attaccato la base militare di Kiwan. Questa è usata dai Peshmerga e dai militari Usa in Iraq. Altre azioni di questo tipo sono avvenute a Baghdad e in diverse città del paese. Anche in Siria, peraltro, si moltiplicano attacchi di questo tipo. La conferma viene dai recenti attentati ad Hasaka e in altre località della nazione. Perciò, è presumibile che lo Stato Islamico si stia trasformando da una pseudo formazione “regolare” in una entità specializzata nella guerriglia. Con cellule separate e scollegate, ognuna delle quali condurrà attacchi per propri fini. Sempre, però, sotto la bandiera del Califfato. E i bersagli, come si è visto nel recente passato, saranno sia militari sia civili.

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