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Iraq, Isis a Mosul mina le case dei civili per evitare che fuggano

Iraq, Isis A Mosul Mina Le Case Dei Civili Per Evitare Che Fuggano

Isis mina le porte, ma i civili scappano dagli stessi buchi fatti dal Daesh in precedenza

L’ultima strategia di Isis a Mosul per evitare che la popolazione locale fugga è minare le porte delle case. I miliziani Daesh stanno collocando ordigni improvvisati (IED) davanti alle abitazioni dei civili nelle ultime zone della città irachena ancora sotto il loro controllo. Perdere i civili, infatti, per lo Stato Islamico significherebbe la fine. Questi, infatti, sono l’ultima arma rimasta ai jihadisti, gli scudi umani. La loro presenza è necessaria per scongiurare irruzioni di massa nei quartieri, che i fondamentalisti non sono più in grado di contrastare. Specie a seguito del fatto che sono sempre più schiacciati e con meno risorse: dai guerriglieri alle munizioni. Le vittime dell’ennesimo atto barbaro, però, hanno trovato un escamotage per lasciare l’area. Usando gli stessi fori fatti dai miliziani nei muri interni tra le abitazioni, per muoversi senza essere visti dal nemico.

Procede l’offensiva a Mosul, il piano è liberarla prima dell’inizio del Ramadan (27 maggio)

Isis ancora controlla la Città Vecchia di Mosul, ma i miliziani sono quasi circondati. Inoltre, è in corso l’assalto finale delle forze irachene al quartiere 17 Tamuz (17 luglio), che si concluderà in poche ore e che toglierà altro spazio vitale al Daesh. La zona della Grande Moschea (al Nuri) con buona probabilità sarà l’ultimo presidio dello Stato Islamico nella città. La sua caduta significherà che il sogno del Califfato è morto dove è nato a giugno del 2014. E per i militari locali non manca molto. Secondo i piani la ex roccaforte dovrebbe essere dichiarata definitivamente libera prima del 27 marzo. In quella data comincerà il mese sacro del Ramadan e combattere diverrà più complesso.

Isis a Siha incatena i civili e li usa per spostarsi in sicurezza in campo aperto

Per velocizzare l’offensiva, le forze anti-terrorismo irachene stanno avanzando velocemente nei quartieri di Rifaie e Najiar. Il loro obiettivo è raggiungere la sponda ovest del Tigri, arrivando così a circondare completamente la Città Vecchia di Mosul. Sembra, peraltro, che la manovra possa essere conclusa in poche ore. Isis ha reagito lanciando un’ondata di attentatori suicidi sulle auto-bomba (SBVIED). Negli ultimi 2 giorni se ne sono contate almeno 30. I mezzi, però, non hanno raggiunto gli obiettivi. Inoltre, Daesh nel distretto di Siha ha incatenato i civili per usarli come scudi umani durante i movimenti nella zona. Lo Stato Islamico li ha poi liberati, una volta raggiunte postazioni coperte.

 

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