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Iraq, il vice sindaco Isis di Hawija si autoproclama Califfo

Iraq, Il Vice Sindaco Isis Di Hawija Si Autoproclama Califfo

La presunta morte di al-Baghdadi apre i giochi di potere all’interno di Isis

Come era previsto, la notizia della presunta morte del leader Isis, Abu Bakr al-Baghdadi, produce effetti immediati nel Daesh. Sia in Siria sia in Iraq. Nel primo paese, ci sono stati scontri tra due fazioni dei jihadisti nella Città Vecchia a Raqqa. Nel secondo, ad Hawijam il vice sindaco della nuova roccaforte dei miliziani è arrivato addirittura a proclamarsi Califfo. Lo riporta Iraqi News. Si chiama Abu Haitham al-Obaidi e sembra abbia scisso i legami con lo Stato Islamico originale. Che secondo lui è finito con la morte di al-Baghdadi. Tanto che nella città si sarebbe temuto una specie di funerale. L’auto-nominato Califfo è un veterano e uno dei massimi comandanti degli estremisti, responsabile dell’area ovest di Hawija. Qui ha riunito i suoi uomini, dichiarando guerra alle altre formazioni presenti in zona, che non riconoscono la sua autorità.

Ad Hawija, però, potrebbe nascere qualcosa di nuovo. Un Isis 2.0.

Quanto accaduto, perciò, conferma i sospetti di molti. E cioè che ad Hawija ci sia l’embrione di un Isis 2.0. Una nuova formazione jihadista, al momento interessata a consolidare la sua leadership in Iraq piuttosto che a portare avanti gli ideali del Califfato. Un primo segnale lo si era avuto con la recente scoperta della scomparsa dai timbri ufficiali del Daesh della parola Stato Islamico. Ciò, peraltro, avvenuta senza alcuna spiegazione in merito. Poi, a capo dei miliziani è stato nominato un siriano, noto per la sua ferocia, che però non ha cercato di organizzare azioni in soccorso dei compagni in difficoltà a Mosul e nelle altre aree del paese. Si è, invece, premurato con la forza di ottenere un controllo capillare sulla città e nelle zone limitrofe. Resta ora da capire come si comporterà nei confronti di Obaidi e del suo gruppo di ribelli.

La città è diventata l’enclave per i reietti di Isis, considerati traditori dai loro stessi compagni

Va ricordato che ad Hawija si sono rifugiati i reietti di Isis. Un grande nucleo di comandanti e miliziani del Daesh, fuggiti da Mosul, Tal Afar e Anbar. Questi non possono spostarsi verso le roccaforti e i territori controllati in Siria, in quanto verrebbero giustiziati come traditori per aver lasciato i campi di battaglia. Inoltre, il viaggio spesso è troppo rischioso per essere compiuto. Da qui hanno deciso di stabilirsi in una specie di enclave parallela, in cui è stata stabilita una propria gerarchia e una serie di comandanti. Che, però, la presunta morte di al-Baghdadi ha rimesso subito in discussione. Di fatto, comunque, lo Stato Islamico come era sempre stato inteso finora non esiste più in Iraq. Almeno ad Hawija.

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