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Iraq, Il Movimento Sadrista non entrerà nel nuovo governo

Il Movimento Sadrista non entrerà nel nuovo governo iracheno. Il partito di Moqtada al-Sadr ritiene che l’esecutivo sarà subordinato alle milizie pro-Iran. Il presidente Latif Rashid e il premier Mohammed Shia’ al-Sudani sono legati ad al-Maliki

Il Movimento Sadrista non entrerà a far parte del nuovo governo iracheno, guidato da Mohammed Shia’ al-Sudani. Lo ha annunciato Mohammed Salih al-Iraqi, uno dei più stretti consiglieri dell’imam Moqtada al Sadr. La motivazione è che l’esecutivo sarà “chiaramente subordinato” alle milizie pro-Iran. Dopo oltre un anno di impasse, il Parlamento di Baghdad ha eletto a maggioranza la scorsa settimana il neo presidente Abdul Latif Rashid. Questo, appena assunto l’incarico, ha dato mandato a Sudani di formare il governo entro 30 giorni. Le proteste dei sadristi sono legate al fatto che il neo premier è uno degli uomini di fiducia dell’ex primo ministro, Nouri al-Maliki, a capo della Coalition Framework sciita e molto vicino a Teheran, con cui fu al governo dal 2010 al 2014 (ministro per i Diritti Umani). Inoltre, nel 2011 fece parte della Commissione Justice e Accountability per la “de-baathificazione” del paese mediorientale. Peraltro, lo stesso Abdul Latif Rashid era stato ministro con al-Maliki.

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