Iraq, genocidio degli Yazidi: trovate 68 fosse comuni a Shingal

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Lo Stato Islamico in Iraq ha compiuto un genocidio di massa degli Yazidi, confermato dalla scoperta di 68 fosse comuni a Shingal

Mancano all’appello 3000 Yazidi, la minoranza religiosa perseguitata dalle milizie dello Stato Islamico in Iraq. Da quando Daesh ha occupato Shingal nel 2014, sono state scoperte 68 fosse comuni, ha dichiarato Khairi Bozani, il direttore generale degli affari Yazidi e Ministro dei Beni e degli Affari Religiosi del governo regionale del Kurdistan. Dal 3 agosto 2014 Isis ha distrutto quasi del tutto i santuari religiosi nel paese, rapito 6.417 Yazidi in totale, di cui 3547 donne. Finora ne sono stati liberati 3300, 1150 ragazze e donne, 337 uomini, 1813 bambini. 3137 appartenenti alla minoranza, invece, rimangono dispersi. Bozani ha aggiunto che l’attuale popolazione dei Yazidi in Iraq e nella regione del Kurdistan è di circa 550 mila. Dal 2014, 360 mila di loro sono stati cacciati dalle loro abitazioni, mentre oltre 100 mila sono immigrati all’estero.

Isis ha ucciso 1.293 Yazidi, distruggendo fino all’85% di Shingal, divenuta una città fantasma

Negli ultimi quattro anni in Iraq, Daesh ha ucciso 1.293 Yazidi e circa 3.000 bambini hanno perso un genitore. A Shingal nell’agosto del 2014, la minoranza religiosa è stata sottoposta ad atrocità e omicidi di massa, costringendo  migliaia di perseguitati a fuggire dalle loro case. Molti anziani e donne impossibilitati ad abbandonare le loro dimore, sono stati costretti a subire abusi. I miliziani dello Stato Islamico hanno effettuato esecuzioni di massa e ridotto in schiavitù migliaia di donne e ragazze, vendendole nei mercati sotto il loro controllo. Le forze curde dei Peshmerga, con il supporto di raid aerei della Coalizione Internazionale, hanno liberato l’area nel novembre 2015. Ma la lotta contro Isis ha distrutto fino all’85% della città, provocando instabilità e lasciando infrastrutture fatiscenti. Tanto che oggi Shingal è considerata una città fantasma.

di Pierluigi Bussi