skip to Main Content

Iraq, è cominciata l’offensiva contro Isis nella Città Vecchia a Mosul

Iraq, è Cominciata L’offensiva Contro Isis Nella Città Vecchia A Mosul

Nella Città vecchia in campo truppe e droni per neutralizzare Isis pezzo dopo pezzo

È cominciata l’offensiva irachena contro Isis nella Città Vecchia a Mosul. I militari, da una parte stanno finendo di bonificare al-Shifa. Dall’atra, hanno invaso le prime aree dell’ultimo bastione del Daesh in città. Sono passati da Bab Sinjar, una delle 3 vie d’accesso alla zona. Vi partecipano soldati, le Unità di Risposta Rapida e la Polizia federale. Altri assetti, invece, per il momento stanno eliminando le ultime sacche di resistenza dello Stato Islamico nel distretto vicino. Nel frattempo continuano a volare i droni che attaccano le postazioni dei miliziani. Sono quadricotteri dotati di telecamere agli infrarossi e termiche, che montano bombe. Parallelamente a Zanjili, nelle perquisizioni del quartiere appena liberato, è stata scoperta una grande fabbrica di razzi.

La nuova roccaforte Isis in Iraq, Hawija, sperimenta le prime fughe di massa di miliziani e leader Isis

Intanto, l’ultima roccaforte Isis in Iraq, quella ad Hawija a sud ovest di Kirkuk, comincia a scricchiolare. Dopo l’annuncio di Baghdad sul fatto che sono pronti i piani per invaderla, si sono cominciate a registrare nel Daesh le prime fughe di massa. La conferma viene da un attacco dell’aviazione irachena a un convoglio dello Stato Islamico che lasciava la città per dirigersi nella zona desertica. Si trattava di 5 veicoli, distrutti nel bombardamento. Sempre ad Hawija, peraltro, i miliziani hanno dato alle fiamme la casa di un loro funzionario delle finanze e hanno arrestato la sua famiglia. Sembra che l’uomo fosse fuggito un paio di giorni fa, rubando le paghe dei jihadisti. Altri 13 estremisti, infine, sono stati arrestati per essersi rifiutati di “evacuare” la città, dopo che un comandante aveva ordinato loro di scortarlo verso la regione desertica di Mutaibija, al confine tra le province di Salahuddin e Diyala.

 

 

Back To Top