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Iraq, è cominciata la fase 2 dell’offensiva anti-Isis ad Hawija

Iraq, è Cominciata La Fase 2 Dell’offensiva Anti-Isis Ad Hawija

Le manovre per cacciare Isis da Hawija e dalla zona sud ovest di Kirkuk operano su 3 assi. Intanto, in oltre 150 jihadisti si arrendono a ISF e Peshmerga

È cominciata, come anticipato da Difesa & Sicurezza, la seconda fase dell’offensiva anti-Isis ad Hawija. Le forze irachene in poche ore hanno cacciato Daesh dai villaggi di Gharib e Namleh/Namalah. Inoltre, è stata circondata Al-Abbasi. Parallelamente alle manovre, due grandi gruppi dello Stato Islamico si sono arresi. Uno alle ISF a ovest e l’altro a est ai Peshmerga. Quest’ultimo, secondo fonti locali, era composto da circa 150 miliziani. Intanto, i soldati di Baghdad e le milizie paramilitari sciite Al-Hashd Al-Shaabi (PMU) hanno conquistato il ponte Shamit e si sta procedendo alla bonifica di 3 villaggi nella zona. I combattenti curdi, intanto, presidiano il confine orientale a sud ovest di Kirkuk per evitare possibili tentativi di fuga degli estremisti. Non è chiaro, però, se prenderanno parte attivamente alle manovre. In un primo momento si pensava di sì, ma le ultime informazioni fanno pensare che svolgeranno un ruolo di contenimento.

Abadi: Come promesso ai nostri figli del nostro paese, stiamo andando a liberare ogni centimetro dell’Iraq dal Daesh

“Ha preso il via una grande operazione per liberare Hawija e le aree circostanti da Isis”, ha reso noto il generale iracheno Abdel Amir Yarallah, in una dichiarazione. L’alto ufficiale ha spiegato che oggi parte la seconda fase delle manovre per prendere la roccaforte, Al-Abbasi, Riyadh e Rashad. Queste sono site rispettivamente a ovest, est e sud. All’offensiva partecipano l’esercito, la polizia, le unità anti-terrorismo e le Forze d’intervento rapido, supportate dai volontari tribali e dalle PMU. Alle sue parole si sono aggiunte quelle del primo ministro Haider al-Abadi. Il premier ha annunciato che “come promesso ai figli del nostro paese, stiamo andando a liberare ogni centimetro dell’Iraq e a distruggere i miliziani dello Stato Islamico. Siamo sulla strada di una nuova vittoria per liberare i residenti di queste aree dai criminali”.

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