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Iraq, duro scontro nel quartiere industriale di Mosul. Isis in fuga

Iraq, Duro Scontro Nel Quartiere Industriale Di Mosul. Isis In Fuga

Operazione sul terreno e jet che distruggono fabbriche e magazzini dell’Isis

In Iraq è in corso un duro scontro nel quartiere industriale a est di Mosul per cacciare Isis. Le forze della Coalizione hanno già ucciso 50 miliziani del Daesh nelle aree di al-Mithaq e al-Shaimaa. I militari dell’antiterrorismo hanno conquistato ampie porzioni della zona e ritengono, secondo una dichiarazione del portavoce del ministero della Difesa di Baghdad, che la libereranno completamente entro poche ore. I jihadisti, infatti, sarebbero in fuga. Nel frattempo, i jet iracheni hanno avviato una serie di raid mirati contro strutture dello Stato Islamico nella città. In una nota del comandante dell’operazione “Stiamo Arrivando Niniveh”, Abdul-Amr Yarallah, si traccia un primo bilancio degli attacchi. Sono stati distrutti l’ufficio “hisbah” tra Mosul e Tal Afar, alcune fabbriche di bombe e magazzini di armi.

Annientato l’“esercito” di auto-bomba del Daesh in 5 quartieri della zona Est

Annientato anche l’“esercito” di auto-bomba Isis in cinque quartieri della zona est di Mosul. Il Daesh aveva pianificato di farle esplodere al passaggio del nemico per rallentare l’offensiva, ma la trappola è stata vanificata. Lo stesso comando congiunto in Iraq aveva avvertito tempo fa di questa nuova strategia. Allo stesso tempo, però, aveva confermata che era stata neutralizzata. Tanto che l’uso di veicoli esplosivi da parte dello Stato Islamico è diminuito sia numericamente sia in qualità. La quasi totalità di questi, infatti, viene intercettata in anticipo e distrutta prima che possa causare danni o vittime.

Isis a sud di Kirkuk impone ai civili una tassa di 600 dollari a testa per poter lasciare la zona

Alla sconfitta militare per Isis in Iraq si aggiunge anche quella “economica”. I miliziani non hanno più risorse e si inventano di tutto per reperirle. Compreso rinunciare alla loro “arma” più preziosa: i civili, usati come scudi umani. Rudaw riporta che i jihadisti del Daesh hanno cominciato a imporre una tassa di 600 dollari alla popolazione che vuole fuggire dalle aree controllate dallo Stato Islamico a sud di Kirkuk. Nessuno è escluso dal dazio se vuole lasciare la zona e non si fanno sconti, anche in caso di famiglie numerose. Un abitante del villaggio di al-Ramla ha detto di aver dovuto pagare 4.200 dollari per permettere alla sua famiglia, 7 persone, di fuggire.

 

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