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Iraq, distaccamenti di civili vanno a caccia di miliziani Isis a Mosul

Iraq, Distaccamenti Di Civili Vanno A Caccia Di Miliziani Isis A Mosul

Un gruppo di ignoti ha attaccato un mezzo Isis e ucciso tutti gli occupanti

Isis a Mosul deve combattere contro un nuovo nemico, probabilmente quello più pericoloso: la popolazione locale. Questa si è armata e sta cominciando a effettuare raid contro i miliziani Daesh in diverse zone. L’ultimo raid è avvenuto poche ore fa e ha visto un gruppo di sconosciuti colpire un mezzo dello Stato Islamico nell’area Ovest della città e uccidere tutti gli occupanti. Il commando, ha lanciato un blitz nella zona di al-Najjar. Dopo aver eliminato tutti i jihadisti ha dato alle fiamme il mezzo ed è fuggito. Nei giorni scorsi, altri estremisti e comandanti erano stati uccisi da ignoti, tanto da far pensare all’esistenza di un serial killer di elementi Isil. Nella realtà., invece, sembra si trattino di azioni organizzate a cui partecipano diverse persone.

La polizia federale irachena: Facciamo affidamento su droni e distaccamenti rivoluzionari

Una parziale conferma in questo senso arriva anche dalle forze irachene, impegnate a sconfiggere Isis a Mosul. Il comandante della polizia federale, il generale Shaker Jawdat, ha fatto circolare una nota molto esplicativa. Nel testo l’alto ufficiale afferma che le sue forze, che combattono Daesh nelle aree densamente popolate e nella Città Vecchia, fanno affidamento sui droni e su “distaccamenti rivoluzionari interni”. Questi “cacciano i jihadisti dello Stato Islamico e distruggono le loro difese, senza mettere in pericolo i civili o le proprietà pubbliche e private”. La certezza con cui il generale ha parlato, significa che è a conoscenza del fenomeno e che c’è un certo grado di coordinamento con i ribelli.

Chi sono i commandos civili all’interno di Mosul

Si tratta di piccole unità organizzate e ben armate, che solitamente fanno capo a un militare o a un poliziotto. Compiono azioni lampo contro Isis a Mosul e poi fuggono immediatamente. Il loro vantaggio è che, vivendo all’interno della città, la conoscono molto bene. Di conseguenza, possono operare anche in casi particolari, come per esempio cattive condizioni meteo che bloccano l’avanzata delle truppe. Inoltre, vedendo direttamente i movimenti dello Stato Islamico, li possono studiare per colpire quando è più opportuno. Non ci sono conferme in questo senso, ma è presumibile che comunichino con l’esterno. Ciò per coordinare al meglio i blitz ed evitare di essere coinvolti nelle offensive dei militari iracheni.

Per Isis si concretizza l’incubo peggiore: da cacciatore diventa preda

Questa novità per Isis è un incubo. Daesh, infatti, è la prima che sta armando i civili, sperando che contribuiscano alla difesa di Mosul. Inoltre, non può chiuderli nelle case, dato che perderebbe il suo vantaggio maggiore sulle truppe irachene: l’uso della popolazione come scudi umani. Non solo. Lo Stato Islamico non può nemmeno distrarre forze per dare la caccia ai distaccamenti di ribelli, in quanto la battaglia nella città ha raggiunto il suo apice. L’unico provvedimento che può adottare è incrementare la vigilanza e ridurre al minimo i movimenti dei civili. Ciò, però, è già accaduto e i risultati non sono stati quelli sperati.

L’articolo di Difesa e Sicurezza sull’ipotesi che a Mosul ci fosse un serial killer che uccide i jihadisti Isis

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