skip to Main Content

Iraq, attacco a sorpresa a Isis alla Grande Moschea a Mosul

Iraq, Attacco A Sorpresa A Isis Alla Grande Moschea A Mosul

Isis non si aspettava l’offensiva a sorpresa e ha perso molto terreno. Le forze locali sono arrivate a 70 metri dalla Moschea

Con una mossa a sorpresa l’esercito iracheno ha lanciato un attacco contro Isis presso la Grande Moschea al Nuri, nella Città Vecchia a Mosul. Lo riportano i media locali. Le truppe hanno già distrutto un deposito di armi del Daesh nell’area e ucciso almeno una decina di miliziani. Al momento è in corso una dura battaglia, in cui lo Stato Islamico è spiazzato. I jihadisti, infatti, non si aspettavano l’offensiva e sono stati colti impreparati ad affrontarla. Tanto che le forze di Baghdad hanno guadagnato terreno in pochissimo tempo. Parallelamente all’avanzata, inoltre, i soldati sono alla ricerca di personaggi di alto profilo Isil. Questi, secondo informazioni d’intelligence, si sarebbero mescolati ai civili nella Città Vecchia, per cercare di fuggire inosservati. In particolare la caccia all’uomo sta avvenendo ad al-Faruq.

Daesh per vendetta ha giustiziato 150 civili, mentre fuggivano per raggiungere le forze irachene

Intanto Isis ha dato nuova prova della sua barbarie nella Città Vecchia a Mosul. Nelle scorse ore i miliziani Daesh hanno giustiziato circa 150 civili, che avevano tentato di fuggire verso le forze irachene, quando queste si avvicinavano alla Grande Moschea al Nuri. La situazione è degenerata quando la popolazione locale ha visto giungere le truppe che, secondo fonti locali, sarebbero riuscite ad arrivare fino a 70 metri dal luogo simbolo dello Stato Islamico. Qui, infatti, nel 2014 Abu Bakr al-Baghdadi vi proclamò la nascita del Califfato dell’Iraq e della Siria. I civili hanno cominciato a correre verso i militari e i jihadisti hanno sparato loro alla schiena, uccidendoli.

La conquista della Grande Moschea al Nuri porrà fine al sogno del Califfato in Iraq e Siria

Se la Grande Moschea al Nuri dovesse cadere, per Isis a Mosul sarebbe un colpo mortale. Soprattutto sul versante psicologico, in quanto il sogno del Califfato morirebbe dove è nato. Ciò si ripercuoterebbe immediatamente sull’operazione per liberare la Città Vecchia. La maggior parte dei miliziani Daesh, infatti, crollerebbero. Il pericolo a quel punto rimarrebbero solo gli irriducibili dello Stato Islamico, disposti a tentare il tutto e per tutto per fuggire o per vendicarsi. Sia sulle truppe irachene sia sui civili.

Back To Top