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Iraq, arriva a Mosul il nemico più temibile per Isis: gli sniper avversari

Iraq, Arriva A Mosul Il Nemico Più Temibile Per Isis: Gli Sniper Avversari

Schierati 50 tiratori scelti britannici e francesi nel quartiere di Shallalat. Insieme ai militari Usa lavoreranno fianco a fianco con i soldati iracheni.

In Iraq Isis ha un nuovo nemico a Mosul. Probabilmente il più temibile. I cecchini. La Coalizione ha inviato 50 tiratori scelti nella città, per sostenere gli sforzi sul terreno contro il Daesh. Lo riporta l’agenzia turca Anadolu, citando fonti dell’esercito iracheno. In queste ore, insieme ai rinforzi tradizionali, nella città ne sono arrivati anche di speciali. Si tratta di 30 Humveess modificati, 20 veicoli anti-mine, dieci carri armati Abrams e tre veicoli per il radar detecting. Insieme ai mezzi sono giunti a Mosul anche 50 tra sniper britannici e francesi. Questi sono stati schierati nel quartiere di Shallalat e lavoreranno fianco a fianco con i soldati locali. Ad accompagnarli, peraltro, ci saranno militari Usa che coordineranno i movimenti delle unità.

I cecchini della Coalizione hanno armi, tecniche e supporto avanzati rispetto a quelli di Isis

Questa novità è un vero e proprio colpo nello stomaco per Isis a Mosul. Finora, infatti, erano solo i miliziani del Daesh a usare i cecchini. Sia per rallentare l’avanzata del nemico sia per “punire” la popolazione che si ribellava e cercava di fuggire. L’impiego di tiratori scelti da parte dell’avversario, invece, sbilancia le cose in senso inverso. Gli sniper internazionali hanno armi e tecniche avanzate. Inoltre, possono contare sull’appoggio dal terreno e dall’alto. Ciò in fase difensiva e offensiva. In particolare per rilevare coordinate e movimenti del nemico. Peculiarità di cui i jihadisti dello Stato Islamico non dispongono. Né in Iraq né altrove.

I tiratori scelti potranno colpire a distanza, proteggendo allo stesso tempi i civili

L’arrivo dei cecchini internazionali darà grande slancio all’offensiva a Mosul dell’operazione “Stiamo Arrivando Niniveh”. Il loro impiego, infatti, permetterà di ovviare ai problemi che hanno i mezzi negli spostamenti verso il centro. Nonché al rischio di causare danni collaterali con i bombardamenti. L’area è caratterizzata da strette vie ed è densamente popolata. Di conseguenza, c’è una limitata libertà di movimento per autoveicoli pesanti e permangono rischi di colpire civili negli attacchi a distanza. I tiratori scelti, invece, permetteranno azioni mirate senza dover avvicinarsi troppo agli elementi del Daesh. Inoltre, punteranno bersagli precisi, evitando di colpire innocenti.

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