Iraq, al via prima fase dell’offensiva anti-Isis a Rawa e Qaim

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Isis in un solo giorno perde oltre 17 miliziani a Rawa e Qaim

È cominciata in Iraq la prima fase dell’offensiva anti-Isis a Rawa e Qaim. Come avvenuto ad Hawija, le ISF hanno effettuato diversi attacchi sul Daesh nella zona con i caccia e l’artiglieria. Nelle azioni sono stati uccisi almeno 17 miliziani, vicino al confine con la Siria. Intanto, continuano a confluire forze ad Anbar per la seconda fase delle manovre: l’invasione di terra. Lo ha confermato al sito Mawazin, Qassem al-Mohammadi, a capo dell’operazione al-Jazeera nella provincia. L’alto ufficiale ha spiegato che nella zona stanno confluendo diverse truppe in vista dell’azione. Queste avanzeranno su vari assi per cacciare i circa 2.000 elementi dello Stato Islamico, che si trovano nelle 2 città vicino alle frontiere con il paese vicino. Alle sue parole si sono aggiunte quelle del primo ministro, Haider al-Abadi, il quale ha affermato che Isil sarà cacciato definitivamente dal paese entro la fine dell’anno.

Lo scontro finale per dichiarare Iraq e Siria libere dal Daesh sarà nella Middle Euphrates Valley

L’obiettivo dell’operazione anti-Isis a Rawa e Qaim è cacciare i miliziani dalle due città e obbligarli a convergere nella Middle Euphrates Valley. Sarà lì che con ogni probabilità si combatterà la battaglia finale per sconfiggere il Daesh in Iraq e Siria. Nella zona sono già presenti numerosi jihadisti, fuggiti dalle offensive nemiche a Raqqa, Deir ez-Zor, Mosul, Tal Afar e Hawija. Gli estremisti dello Stato Islamico non possono fuggire dalla zona, in quanto sono completamente circondati. Si attende, però, la fine delle manovre ad Anbar per lanciare l’attacco definitivo. Da lì, infatti, arriveranno altri terroristi che finiranno nel cul-de-sac. Bisogna capire anche in quanti decideranno di arrendersi, come avvenuto ad Hawija (oltre 1.000 fondamentalisti si sono consegnati ai Peshmerga), sia prima sia durante l’ultima offensiva. Isil ormai è collassato e al suo interno sempre più decidono di cambiare la bandiera nera con quella bianca.