Iraq, al via manova anti-Isis ad Anbar per liberare Annah, Rawa e Qaim

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Miliziani Isis da subito sotto attacco nella zona

In Iraq Isis, mentre avanza l’offensiva a Mosul, è sotto attacco in un nuovo fronte: quello della provincia di Anbar al confine con la Siria. Nell’area è stata appena lanciata un’operazione militare per eliminare la presenza del Daesh fino alla frontiera. Obiettivo dei militari è attaccare Annah e Rawa, per poi dirigersi a Qaim. Le manovre, peraltro, stanno già dando i loro primi frutti. L’offensiva, infatti, ha causato la morte di 8 elementi dello Stato Islamico e la distruzione di 3 auto-bomba (VBIED). Inoltre, i soldati di Baghdad hanno sventato un attacco a sorpresa da parte dei jihadisti a ovest di Rutba. In particolare presso il crocevia di Okshat, annientando 2 mezzi e i loro occupanti.

Annah, Rawa e Qaim sono strategiche per liberare definitivamente Anbar da Isis

Per dichiarare la provincia di Anbar completamente libera da Isis, mancano solo Annah, Rawa e Qaim. Le altre zone, comprese le grandi città Falluja e Ramadi, sono state conquistate dal Daesh nei mesi scorsi. Le forze irachene hanno dovuto penare a lungo per riprenderle definitivamente, in quanto lo Stato Islamico è rientrato al loro interno almeno in un paio di occasioni, ma poi sono riuscite nel loro intento. Invece, le ultime 3 aree rimangono sotto il controllo dei miliziani dal 2014, quando fu proclamato il Califfato in Iraq e Siria. Nel tempo, a seguito delle sconfitte nel resto del paese, vi si sono rifugiati numerosi miliziani e leader. Questi, però, sono oggetti di attacchi aerei periodici, che ne decimano le fila.

Operazione congiunta di Iraq, Siria e Giordania libera il valico di al-Waleed

Intanto a sud ovest, si è tenuta un’operazione presso il valico di al-Waleed, che ha coinvolto forze irachene, siriane e giordane. L’obiettivo raggiunto era cacciare Isis dall’area, conquistando il valico. Alle manovre anti-Daesh hanno partecipato per parte irachena le Guardie di frontiera, le tribù sunnite dell’area, le milizie paramilitari sciite Hashd al-Shaabi (PMU) e l’aviazione di Baghdad. La Coalizione internazionale ha fornito ulteriore supporto aereo, bombardando le postazioni dello Stato Islamico e monitorando la situazione dal cielo.