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Iraq, al via l’operazione per cacciare Isis da Rawa

Iraq, Al Via L’operazione Per Cacciare Isis Da Rawa

Le ISF mettono un ponte sull’Eufrate e attaccano Isis a Rawa. Non si sa quanti miliziani siano rimasti in città

Al via all’alba l’offensiva irachena contro Isis a Rawa. Il Comando delle operazioni congiunte ha annunciato l’inizio delle manovre ad Anbar per cacciare Daesh dalla sua ultima roccaforte nella provincia. Nelle prime ore dell’operazione sono stati già conquistati i primi 4 o 5 quartieri della città. Si tratta dei distretti periferici meridionali e orientali, vicini all’Eufrate. Nella notte, infatti, le ISF avevano posato un ponte mobile sul fiume, all’altezza di Anah, per attraversarlo agilmente e attaccare così a sorpresa i miliziani dello Stato Islamico. Non è chiaro al momento quanto questi siano. Alcune fonti parlano di pochi uomini, in quanto la maggior parte di loro sarebbe fuggita verso la Siria (Abu Kamal) o la Middle Euphrates Valley (MERV). Altri, invece, parlano di alcune centinaia di terroristi. Di certo, c’è comunque, che la resistenza incontrata finora è stata relativamente poco intensa.

Rawa è l’ultima roccaforte Isis in Iraq. Caduta, Daesh si trasformerà ufficialmente da esercito a guerriglia anti-governativa

Rawa è l’ultima roccaforte Isis in Iraq. Per Daesh perderla segnerà formalmente un cambio di passo rispetto al 2014. Lo Stato Islamico, infatti, si trasformerà definitivamente da esercito alla guerriglia anti-governativa, i famosi insurgents, entrando a far parte della galassia di formazioni terroristiche operanti in Medio Oriente e in diverse aree del mondo. Non solo. Conquistata la città nella provincia di Anbar, le forze locali punteranno a nord, nella MERV. Qui Isil combatterà la sua battaglia finale per la sopravvivenza. Non solo in Iraq, ma anche in Siria. Evento che non tarderà ad arrivare e che secondo diversi analisti potrebbe accadere già entro la fine dell’anno. Tutto dipenderà da quanto tempo sarà necessario per liberare Abu Kamal (Al Bukamal) e le cittadine circostanti nella provincia di Deir ez-Zor. Prese quelle, sarà il momento dell'”ora zero”.

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